Dopo Billy Elliot, riproposto nuovamente dopo il grande successo dello scorso anno, la nuova stagione del Sistina continua con la rivisitazione teatrale di un’altra opera cinematografica, l’intramontabile Vacanze Romane. A interpretare il ruolo che fu della leggendaria Audrey Hepuburn è ancora una volta – e a distanza di 12 anni – l’istrionica Serena Autieri, in una versione più matura e ricercata della precedente, dovuta alla consapevolezza di essere – a oggi – uno dei nomi di punta del musical. La sua Anna, aggraziata, dolce, smarrita fra la magia e l’esuberanza della Città Eterna è questa volta affiancata da un Gianni Velani inedito: Paolo Conticini. L’attore toscano subentra a Massimo Ghini, dando al suo personaggio un alone più da bischero, tipicità che lo contraddistingue.

Serena Autieri e Paolo Conticini al teatro Sistina con Vacanze Romane
Vacanze Romane al Teatro Sistina
Serena Autieri e Paolo Conticini inaugurano la nuova stagione del Sistina
Serena Autieri e Paolo Conticini

Quella che è stata definita – a ragione – la commedia più romantica di tutti i tempi, non ha perso, nemmeno in quest’ultima testimonianza teatrale, della gigantesca unione artistica tra Pietro Garinei e Armando Trovajoli il suo meraviglioso affresco di Roma, affidandole però una versione più disincantata e ironica, a tratti amara, facendo scorgere lampi di contemporaneità che fanno sembrare il musical ambientato anche nei nostri anni.
Le musiche di Armando Trovajoli e Cole Porter, le scenografie di Gianni Quaranta, coreografie di Bill Goodson e agli splendidi costumi di Silvia Frattolillo ci immergono nell’atmosfera patinata in cui vive la principessa Anna, in viaggio diplomatico per l’Europa. Arrivata a Roma, sofferente di un leggero esaurimento nervoso causato da quella gabbia dorata in cui è costretta a vivere, fatta di obblighi e protocolli, decide di fuggire per i vicoli capitolini fino all’incontro fortuito con il giornalista Gianni, dando inizio così a una favola che a distanza di oltre 60 anni ancora appassiona e coinvolge persone di ogni età e ceto sociale, in virtù di quello sguardo storico che – come dicevamo prima – continua a ricondurci anche nella nostra epoca.
L’adattamento del libretto e i testi delle canzoni originali sono di Jaja Fiastri, mentre la versione italiana delle canzoni di Cole Porter è stata curata da Vincenzo Incenzo. La regia è di Luigi Russo, che senza stravolgere il testo, ha sapientemente modernizzato personaggi e contenuti. Accanto ai due protagonisti, Laura Di Mauro, Fabrizio Giannini, Gianluca Bessi e la partecipazione straordinaria di Fioretta Mari, valore aggiunto dello spettacolo. Una Roma nostalgica e dolce, una Roma fatta di suoni, strimpellate, mercatini, monumenti incantevoli e maestosi, una Roma silenziosa ed energica, esuberante di giorno e taciturna di notte, una Roma difficile da vivere oggi più di ieri, ma dalla quale non ti staccheresti mai. Sono queste le sensazioni che lascia il capolavoro di William Wyler, sono queste le sensazioni che ritroviamo al Sistina fino a Dicembre.

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