Un vento senza nome” ha ricondotto Irene Grandi sul palco del Festival di Sanremo. La canzone è stata definita dalla cantante come “il superamento di una crisi, l’uscita dalle zone erronee” e Irene la ritiene in parte autobiografica. Sembra che di quella Grandi dalle scelte sbagliate, l’aria arrabbiata e gli errori troppo grandi, sia rimasto ben poco. E’ la cantante stessa a dirlo, sentendosi ora più matura, più equilibrata e più in sintonia con la se stessa bambina che ha cercato per tutto questo tempo. Irene si è infatti raccontata a Vanity Fair toccando diverse tematiche del suo cambiamento. E da dove è cominciata l’evoluzione?

Irene Grandi parla del suo nuovo amore
Irene Grandi parla del suo nuovo amore

“Era il 2010, io correvo come un treno. In cerca di approvazione assecondavo con dovere militare le frenesie di un’agenda da artista. Viaggiavo in business, ma il vagone era pieno di gente sbagliata, le relazioni stavano deragliando, su tutte quella col mio ex marito. Lì ho frenato. Il vuoto che mi spaventava ho iniziato a volerlo saper riempire. Così sono partita per l’Indonesia, da sola, scoprendomi altro da quello che credevo di essere.”

Irene Grandi parla dei suoi cambiamenti: “il successo non va confuso con la felicità”

Dalla sua esperienza, Irene dichiarava di aver imparato a distinguere il successo dalla felicità, in quanto questa non si trova affatto sulle “montagne russe di entusiasmi e passioni” ma piuttosto “nell’essere leali con sé e il mondo”. Le parole della Grandi suonano davvero soddisfatte, rilassate e sincere, il che non può che darle una sorta di aria più consapevole. Anche dal punto di vista sentimentale tutto è cambiato:

“Ho messo la testa a posto, e chiuso anche con i flirt.”

Irene Grandi a Sanremo 2015 con il brano “Un vento senza nome”

Ma questo non vuol dire affatto che non si profili qualcosa di più interessante all’orizzonte. Qualcosa di più profondo, per esempio. Come l’amore. Irene ha infatti ammesso di essere innamorata da poco. Conosciuto in tournée, il nuovo compagno non è un musicista, ma si tratta di una figura “dietro le quinte”. In merito Irene ha detto:

“Mi cercava, mandava messaggi, ma io ci ho messo un po’, non avevo mica capito: capitolata per insistenza. Ne ha tutta l’aria: non è monolitico, e ci siamo trovati su questa “ricerca di noi stessi”. È un legame pulito, ha forza pacata.”

Ormai sepolti nel passato quegli uomini duri e passionali che ha detta dell’artista erano “prevaricatori nei modi e nella fisicità” tanto da spingerla a diventare “un’aggressiva verbale. Loro possono farci lividi alzando le mani. Noi usando la voce”. Sembra che anche questa tematica possa essere ricondotta al suo brano Un Vento senza nome. Proprio tornando a parlare del Festival, Irene ha commentato in modo conciso ma molto chiaro le vallette di quest’anno:

“Originali Emma e Arisa. Della bella ce n’era davvero bisogno?”

Insomma, Rocio Munoz Morales non ha conquistato Irene. Quest’ultima non aveva neppure idea che fosse la compagna di Raoul Bova.

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