L’abbiamo conosciuta attraverso i suoi romanzi, Notte Tunisina, Quell’anno a Cuba e Ritrovarsi a Parigi, premiati e accolti con entusiasmo dai lettori e dalla critica; l’abbiamo vista ideare e coordinare con la determinazione di una tigre un grande evento contro la violenza sulle donne, L’Arte dice no!, per sensibilizzare le persone su un tema tanto sentito e grave dal punto di vista sociale indicando una strada diversa, quella del recupero dei valori, del rispetto, delle emozioni che inducono a considerare gli altri come esseri umani e non come oggetti da possedere.
Ma lei è anche la donna del L’Attimo Fuggente, la rubrica che tiene da circa due anni sul suo sito www.martalock.net, e che le è valsa il soprannome di “lettrice di anime”, nata come approfondimento di qualcuno degli aforismi che scrive quotidianamente sia in Facebook che sul suo sito, e che lei definisce “viaggio intorno a noi”.

L'attimo fuggente della scrittrice Marta Lock
Marta Lock: La lettrice di anime

Marta Lock è una scrittrice creativa e contemporanea, per auto-definizione costantemente in bilico tra fantasia e realismo, tra sogno e realtà. Da una parte è forte in lei il desiderio di far fluire le emozioni e lasciare che escano per comunicarle e trasmetterle a chi legge, dall’altra non può non considerare l’incontro-scontro con la quotidianità della vita che la rende perfettamente calata nell’assoluto realismo dei tempi in cui viviamo.
Molto spesso si identifica lo scrittore come colui che ha le risposte, o che ama filosofeggiare e fornire agli altri la propria visione del mondo, lei invece non si considera né filosofa né colei che ha le risposte, crede invece fortemente che lo scrittore sia semplicemente una persona con una particolare sensibilità che gli permette di interrogarsi su ciò che vede intorno a sé, aprendosi a vari punti di vista e diverse interpretazioni. Sia nei suoi romanzi ma soprattutto ne L’Attimo Fuggente, non dà mai soluzioni né tantomeno spiegazioni sui perché della vita e dell’universo, racconta semplicemente delle storie di vita, lasciando ai lettori lo spazio e la possibilità di crearsi una propria visione dei fatti secondo il loro sentire, la loro opinione e il loro vissuto.

Credito fotografico: Massimo De Ceglie

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