In diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, il “figlio” dei Pooh, Francesco Facchinetti, e, direttamente dal successo sanremese, Belen Rodriguez, “copresentano” la prima puntata della terza edizione di “Ciak… si canta 2011”, su Rai 1, un programma di Salvatore De Pasquale, Salvo Guercio, Gianni Ippoliti, Marco Pantaleo, Fabio Tassan Pagnochet, Marcello Villella, per la regia di Franco Bianca. Si garantisce che sarà un programma esilarante e di revival di musiche e videoclip, all’insegna di riportare alla memoria canzoni italiane accompagnate da videoclip d’epoca.



A mettersi in gara, ogni settimana, otto cantanti e otto canzoni “sceneggiate”, e a commentare opinionisti vari tra cui Sonia Grey, Amanda Lear, Stefano D’Orazio, e lo psicoterapeuta Luigi De Maio che interverranno sulle varie interpretazioni canore per spiegare le canzoni come “colonne sonore” della nostra vita. Ogni canzone proposta, che seguirà un tema preciso in ciascuna delle sette puntate, comico, sexy, da ballo, avrà un brano illustrato da immagini scelte e girate da registi professionisti o allievi delle scuole di cinematografia. A interpretarle, politici, personaggi dello sport, della cultura. Belen rappresenterà la figura femminile di personaggi tratti dal cinema.
Perché verrà trasmesso da Napoli? Perché torna l’applausometro, quell’aggeggio di grande successo che 55 anni fa, proprio a Napoli, Enzo Tortora aveva introdotto nella sua trasmissione Primo Applauso e negli anni sostituito da televoti vari.

Saranno Anna Falchi, Enzo De Caro, Barbara De Rossi, Max Giusti, Paolo Meneguzzi, Tricarico, Enrico Ruggeri i vip della prima serata. Una piccola “chicca”: durante la prima puntata torna sul palco il pronipote del grande tenore Enrico Caruso che nel 1901 dopo essere stato fischiato da una fronda del pubblico del Teatro San Carlo, giurando che non sarebbe più tornato a esibirsi nella sua città. Una promessa che mantenne. Dopo 110 anni l’Addio Mia Bella Napoli del più grande cantante lirico di tutti i tempi, il ritorno da interprete tocca a Riccardo Caruso il quale canta “Ma la notte no”, un brano celeberrimo tratto dal repertorio di un altro appassionato amico di Napoli, Renzo Arbore, coprotagonista con Riccardo del videoclip in gara.



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