L’ex primo ballerino del “Bolshoi” Pavel Dmitrichenko di 29 anni è stato accusato di essere il mandante del grave episodio accaduto al Direttore Sergey Filin di 43 anni il quale è stato accecato con dell’acido da un presunto mandante del primo ballerino. La vittima ha perso la vista da un occhio e l’altro è stato danneggiato, ed ha subito venti operazioni di microchirurgia e plastica facciale. Sembra che attorno e dentro il Teatro serpeggiassero veleni, rancori talmente gravi da indurre Pavel Dmitrichenko ad ingaggiare e pagare circa millecinquecento euro il suo amico Yurij Zarutskiy per “dare una ripassata” a Segey Filin.

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Mosca, 6 anni all’ex ballerino del Bolshoi

Il primo ballerino ha tentato di difendersi dicendo di non voler sfregiare con l’acido Filin, ma il Tribunale di Mosca nella condanna emessa ha condannato a 10 anni l’assalitore che aveva già scontato in passato sette anni per omicidio, 4 anni all’autista della macchina e 6 anni di carcere duro al primo ballerino. Mandante, e rancoroso nei confronti di Sergey Filin, anche per il comportamento verso la sua fidanzata, la ballerina di 21 anni “Angelina Vorontsova. Il movente potrebbe essere stata l’esclusione della fidanzata dal ruolo di protagonista nel “Lago dei cigni”.
Insomma, sembra che il Bolshoi teatro russo più prestigioso con sede a Mosca, diretto da Filin fosse diventato un luogo malsano e si ipotizza che alcune ballerine fossero state usate come prostitute di alto borgo. Il teatro è stato testimone più che di un balletto, di una rappresentazione alla Agata Christie. Il mandante, l’amico, l’autista, la vittima, e la bella ballerina.

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