Notizie ultima ora – Oggi si è chiusa un’altra pagina della musica d’oro degli anni 60/70, fatti rock, rock and roll e tanta rivoluzione. Ieri è morto all’età di novant’anni il quinto Beatles George Martin, produttore e arrangiatore dei Fab Four. Il primo a dare la notizia è stato proprio Ringo  Starr con un tweet: “Grazie per tutto il tuo amore e la tua gentilezza George, peace and love”.

George Martin era considerato il quinto Beatles perchè non era il loro semplice produttore, ma scriveva con loro, componeva e tante volte suonava con loro negli studi di registrazione come quando li aiutò con il brano Strawberry Fields. In quell’occasione prese il testo e accogliendo la richiesta di Jhon Lennon ripresero i lavori da zero, trasformando il brano nel grande successo che tutti ricordiamo oggi.

George-Martin-è-morto
George Martin 

Per Martin quell’occasione fu una completa novità perché non era mai successo di rifare completamente un brano da cima a fondo, ma fidandosi di Lennon gli diede carta bianca e lo lasciò lavorare come meglio credeva. A compiangere con affetto il produttore è stato Paul Mc Cartney che ha dichiarato: “È stato come un padre per me“. George Martin ha vissuto gli anni di grande cambiamento della musica, facendone parte egli stesso.

Nell’arco della sua carriera ha prodotto artisti come Peter Sellers, Spike Milligan ma raggiungerà il successo nel 1961 con The Temperance Seven. Successivamente ha lavorato con gli America, i Van der Graaf Generation, Peter Gabriel, Sting, Jeff Beck, gli Ultravox e jazzisti quali Cleo Laine, John Dankworth e Stan Getz.

 

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