Una radiosa e bellissima Nicoletta Romanoff sta ormai stregando e conquistando il red carpet del Festival di Roma 2014, non solo con il suo meraviglioso sorriso ma anche non delle strepitose mise che ne esaltano fisico e bellezza. Indimenticabile il suo vestito di Armani con cui da madrina ha aperto la kermesse romana: lungo abito color cipria, drappeggiato con un bustier monospalla e richiami luccicanti sulla spallina, un look che la rendeva un’elegantissima fatina. Emozionatissima alla sua prima prova da madrina di Festival, per superare la paura la Romanoff ha scelto un vestito che la rendesse leggera, un po’ svolazzante, per stemperare la tensione.

Nicoletta Romanoff conquista il red carpet del Festival di Roma
Nicoletta Romanoff incantevole sul red carpet del Festival di Roma 2014

Dopo l’apertura della nona edizione del Festival di Roma, Nicoletta ha potuto rischiare e soprattutto sentirsi ancor più a cuor leggero, e così per la sfilata del 19 Ottobre 2014 per la presentazione del film “Last Summer” ha scelto un abito più casual e se vogliamo anche un po’ zingaresco, dal tessuto leggero e a fasce colorate. Un look che l’ha resa vivace, ma anche un po’ trasgressiva rispetto alla prima apparizione perché ha scelto una scollatura vertiginosa che di certo non è passata inosservata, e spalle scoperte che valorizzano un fisico invidiabilissimo.

Nicoletta per le sue mise è ormai sempre al centro dell’attenzione, mai volgare e sempre capace di scegliere il giusto look che dia anche spazio all’immaginazione: un’attenzione che non può che farle bene, data la fine della sua burrascosa storia con Giorgio Pasotti, finita proprio poco prima che iniziasse l’evento romano.

Il cinema però la consola, perché le permette di mescolare passione e lavoro: “Il cinema è una passione che è diventata il mio lavoro. Non pensavo che avrei fatto l’attrice, l’ho capito solo dopo il film di Muccino“, ha dichiarato in occasione del suo ruolo di madrina d’apertura. La cura migliore quindi per poter archiviare una storia che ormai da troppo tempo andava avanti fra tira e molla.

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