Irama: Crepe, un titolo significativo oltre che hit di fine estate

Irama stupisce ancora con “Crepe”

Irama allieta tutti i suoi fan con Crepe- Crepe,infatti è il nuovo EP uscito il 28 agosto per Warner Music!Come era chiaro fin da subito, è entrato direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti questa settimana secondo Fimi-Gfk. Un risultato che si aggiunge al successo del singolo Mediterranea, il brano musicale più ascoltato in Italia questa estate su Spotify, con oltre 63 milioni di stream.

Un titolo evocativo: «Le crepe sono quelle che tutti abbiamo nelle nostre vite»

Filippo Maria Fanti (così all’anagrafe), forte dei ripetuti successi radiofonici e della vittoria di Amici Speciali – Insieme per l’Italia, ora rilancia con questo lavoro. Un disco che – dice – gli somiglia molto: «Le crepe sono quelle che tutti abbiamo nelle nostre vite, sono sfumature e colori. Sono i generi musicali: io non voglio rinchiudermi in uno solo. Non sono un rapper, un cantautore o una rockstar. Nessuno di noi può essere racchiuso in unico “genere”, nemmeno la mia musica. Dal punto di vista emotivo le crepe sono ciò che ci succede e ci fa crescere».

Irama, cantante, Filippo Maria Fanti
Irama: Crepe, un titolo significativo oltre che hit di fine estate

Irama:«Crepe è quello che io sono oggi: un insieme di influenze che non amo catalogare. Mi piace farmi influenzare dalle altre culture e portarle nella mia musica».

Come mai solo 7 tracce? Eccco cosa ha detto Irama in una intervista rilasciata alla Stampa: «In un mondo di streaming e di inquinamento acustico, mi piace che ci sia attenzione alle canzoni. Un disco va ascoltato dall’inizio alla fine. Io sono cresciuto ascoltando i dischi come si faceva una volta: i cd e i vinili del nonno. I ragazzi non lo fanno più. Capisco però anche che le situazioni cambino e non voglio obbligare nessuno. Ma nemmeno voglio rinunciare alla qualità». 
L’ultima traccia, Dedicato a te, è una ballad acustica  «In questo brano ho voluto essere totalmente sincero: l’ho registrato alle nove di mattina dopo una notte passata senza dormire. Eravamo in Salento. Giulio Nenna, che l’ha scritto con me, ha registrato la chitarra con una scheda telefonica. Ed è proprio quello il take che abbiamo tenuto».

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