Gianna Nannini e il nuovo album, Amore Gigante a 360 gradi

«Amore gigante» è il nuovo album di Gianna Nannini, arrivato a quasi 5 anni di distanza da «Inno». Gianna Nannini cantante rock, ha dichiarato che: «Ho avuto un’impasse, un periodo transitorio in cui si è interrotta la creatività. Quei due progetti hanno preso il sopravvento sulle nuove canzoni che stavo scrivendo». Il disco viene fuori da un percorso lungo e accidentato: «Volevo sperimentare e aprirmi a un mondo nuovo. Col rock la voce deve graffiare. Se dietro è tutto più pulito, invece, la voce risalta maggiormente», ha spiegato Gianna Nannini, «è la voce a tenere tutto assieme, a fare la regia del disco». L’amore, è lui che dice tutto di una persona. Solo lui ha il permesso di scoppiare, ci fa credere, sperare e lo si vive a fasi. «A partire dall’adolescenza segnata da addii traumatici e proseguendo nella vita nei rapporti umani ci sono meccanismi che si ripetono. Queste sono storie e particolari che ho vissuto», spiega la cantautrice Gianna Nannini.

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Gianna Nannini «Amore Gigante»

La canzone “Amore Gigante” parla delle esperienze di Gianna Nannini

«Liberiamo le emozioni senza aver paura della diversità… L’amore non ha sesso», è la frase del brano da cui il disco prende vita. «L’amore non è mai una scelta di genere ma guardare l’anima della persona. Esistono cinque versioni della copertina con cinque colori diversi per rappresentare un pluriverso, tutti i generi».

Gianna vuole davvero spiegarne il senso. «Parlo di tutti i tipi d’amore, al di là dei temi legati al genere. L’amore non è quello della Chiesa che ha creato un dualismo fra quello che è bene e quello che è male. Il mio è un invito a tirar via le pareti mentali, ad amare la diversità in tutti i sensi, anche quella che arriva da altri popoli».

L’ultimo singolo del nuovo album «Amore Gigante» dedicato al papà Giancarlo Giannini

L’ultimo singolo del nuovo album è «L’ultimo dei Latin Lover», tuffo nel passato per Gianna Nannini. «Una piccola citazione. Un termine ormai in disuso, come playboy. Quelli rimasti sono tutti oltre i 50 anni, aggiungerci “l’ultimo” è una presa in giro di un’etichetta. Volevo dare al disco anche un lato ironico». Ma a chi è dedicata? beh, ovviamente al fratello Alessandro, ex pilota di F1. «Non è proprio lui il protagonista, anche se il “latin lover” dell’82 era mio padre e quindi lui lo è per discendenza. Nel brano c’è il rombo di un motore che elaborato dai synth diventa un riff. Mi ricorda la sua eleganza nel guidare».

E la copertina?

Le foto di copertina sono importanti sempre per Gianna Nannini, che ha sempre una storia da raccontare e un fotografo internazionale. «Quattro anni fa mi sono trasferita a Londra per la scuola di mia figlia. Mi mancava un giradischi a casa, ne ho comprato uno e per vedere se funzionava ho preso “25” di Adele e un disco di Bob Marley. Mi ha colpito vedere le immagini di Adele in momenti di totale di libertà all’interno. Sono scatti di Alexandra Waespi e ho voluto lei per dare la stessa sensazione».

Possiamo dire dunque che Gianna Nannini non ha nulla da invidiare alle star internazionali, lei è la nostra star della musica rock.

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