Marc Marquez trionfa nella penultima gara del motomondiale a Sepang, confermando la sua superiorità (avendo ormai vinto il secondo titolo nella classe principale), davanti a Valentino Rossi e al connazionale Jorge Lorenzo. Lo spagnolo della Honda ha ottenuto questa domenica nel Gp della Malesia, l’ennesima vittoria in carriera, conquistando anche l’importante record di dodici vittorie stagionali, eguagliando Mick Doohan.

Motomondiale Gp della Malesia: Marquez vince e conquista il titolo costruttori con la Honda
Moto Gp Sepang 2014 vince lo spagnolo Marquez

Motomondiale Gp della Malesia Sepang 2014 – All’inizio della corsa parte bene soprattutto Lorenzo che si mette alle spalle gli avversari, fino a quando si trova costretto a scendere di posizione, complice la grinta e l’aggressività del campione italiano di Tavullia e la forza del numero 93 iberico; chi va molto male è Dani Pedrosa, questo è stato un fine settimana tanto negativo per il pilota di Sabadell che cade ben due volte: la prima dopo i primi giri e la seconda, quando ripartito alla carica e pronto alla rimonta, finisce steso sull’erba.

In un clima torrido a Sepang però l’attenzione è rivolta tutta al primo e secondo posto: Marquez riesce ad ottenere con questa vittoria, il 21esimo titolo costruttori per la sua scuderia (la Honda). “All’inizio, alla prima curva, ho avuto un piccolo contatto con Jorge, ma non è stato niente, è normale in gara. Sono finito un po’ dietro, ma piano piano sono risalito, andando fino alle prime posizioni. Alla fine Valentino non mollava mai, così ho dovuto spingere forte; era da Silverstone che non ero primo, adesso manca solo una gara, vediamo cosa succederà. Sono contento per aver raggiunto Doohan!”, ha commentato il pilota spagnolo di Cervera. Mentre il Dottore riesce ad allungare a +12 sul suo diretto avversario, e compagno di squadra, Jorge Lorenzo, nella corsa al secondo posto della classifica del mondiale.

La prestazione di Valentino Rossi ha regalato l’ennesima emozione ai suoi tifosi che stanno sempre vedendo in gara un pilota agguerrito e carico: “Sono molto contento, perché questo weekend ho faticato tanto con il setting, ma anche questa volta con il team ho messo a posto la moto per la corsa, dove sono andato molto forte; ho guidato bene e tenuto un buon passo. L’obiettivo era Lorenzo, ma poi ho anche pensato di poter vincere, però Marquez è stato bravo. Sono sempre competitivo e mi diverto”.

Rossi è apparso davvero tanto stanco, ma orgoglioso per il risultato ottenuto e per i successi che sta raggiungendo: “E’ stato fantastico, qui c’era la mia tribuna di tifosi malesiani in festa! Abbiamo anche pagato il biglietto a tutta Tavullia per venire qua e dovevamo rientrare dell’investimento con un buon risultato (scherza). A Valencia dovrò fare il massimo, anche se è una pista dove non vado particolarmente bene. Spesso leggo che riesco a lottare con i due piloti più forti del mondo, ma magari penso che siamo in tre”. Il campione del mondo italiano, non è per niente arrivato alla fine della sua carriera, anzi è tuttora capace di competere a livelli molto alti; ma adesso bisogna pensare all’ultima gara della stagione, proprio in Spagna, casa di Marquez, Pedrosa e Lorenzo; quindi il Gran Premio di Valencia sarà l’ultima occasione per il maiorchino di contendere al pilota italiano il secondo gradino della classifica. Ecco perché il numero 99 iberico oggi, pur conducendo a inizio gara il gruppo, ha lottato per non perdere punti importantissimi per raggiungere Rossi secondo in classifica: “Ho fatto una gara così-cosi. Ho spinto molto all’inizio, poi quando la mia energia è calata e la gomma scivolava, non ho potuto fare di più; tanto di cappello per Marc e Vale oggi. Ho fatto più fatica degli altri, perché non mi sono allenato bene nelle ultime due settimane”, ha commentato Lorenzo.
Tra due settimane, perciò, terminerà il campionato del mondo, quando ormai i titoli sono già stati assegnati e così dietro al campione Marquez su Honda seguiranno due uomini Yamaha, Rossi o Lorenzo: ma solo dopo l’ultimo Gp in Spagna si saprà chi arriverà secondo e chi terzo.

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