Mina, nome completo Mina Anna Maria Mazzini, è un personaggio della musica che ha scolpito con la sua voce mezzo secolo di storia italiana. Parlare alle giovani generazioni di questa donna dalle capacità vocali inimitabili è possibile solo attraverso le sue canzoni. Nata a Busto Arsizio, in provincia di Varese, il 25 marzo 1940 appena tre mesi prima che l’Italia entrasse nel secondo conflitto mondiale. I genitori, di origine cremonese, tornarono a Cremona tre anni dopo la nascita di Mina e lì trascorsero, come tutte le famiglie italiane i disagi e i pericoli della guerra.

Mina: una voce che non ha rivali

Mina: una gigante della musica italiana
Mina a L’angolo delle Sorprese rubrica di Alfredo Betocchi su Gente Vip
Mina: una gigante della musica italiana
Mina foto

Passata l’uragano bellico, la piccola Mina inizia il percorso scolastico durante il quale manifesta il suo amore per la musica. Spinta dalla nonna, cantante lirica, Mina prende lezioni di piano ma l’applicazione teorica non la soddisfa. A diciott’anni, come moltissimi giovani di quegl’anni, frequenta il famoso locale di Marina di Pietrasanta, La Bussola nel quale, grazie all’invito del noto cantante cubano Marino Barreto, si esibisce senza vergogna davanti al numeroso pubblico. L’esperienza la elettrizza e il patron della Bussola faticherà non poco per frenarla dall’esibirsi quasi quotidianamente sul palco. A Cremona, si propone come cantante nel gruppo musicale Happy Boys nel quale suona anche suo fratello. Il provino ha un entusiastico accoglimento e Mina viene accolta nella band. I concerti degli Happy Boys passano di trionfo in trionfo grazie all’eccezionale voce della sua cantante. Dall’anno dopo Mina scalerà gli stadi del successo, esibendosi nientedimeno che davanti a Corrado e a Mike Bongiorno. I suoi dischi supereranno presto le 10.000 copie, stracciando ogni record di vendite e diventando ben presto la beniamina del pubblico. Nel 1959 partecipa per la prima volta a una trasmissione televisiva, Lascia o Raddoppia, facendosi conoscere dal pubblico di tutto lo stivale con la canzone “Nessuno”. La sua inarrestabile affermazione la porta ad esibirsi con cantanti emergenti quali Adriano Celentano, Betty Curtis, Giorgio Gaber, Joe Sentieri e Little Tony entrando a buon diritto nel Gotha della musica italiana.

La sua voce celestiale copre quasi l’intero pentagramma, conquistando il cuore di grandi e piccoli. Il pubblico le attribuisce un soprannome d’eccellenza: La Tigre di Cremona per la sua grinta e la sua gestualità, così originale e diversa da quella delle sue colleghe. I giornali le attribuiscono una fantasiosa rivalità con un’altra grande cantante italiana, Milva, soprannominata per analogia “La Pantera di Goro”.
In realtà, le due artiste hanno uno stile differente non paragonabile, ognuna maestra nel suo stile. Nel 1962, Mina partecipa per l’ultima volta al Festival di Sanremo con l’allegra canzone “Le mille bolle blu” e parte per una lunga tournée all’estero: Spagna, Giappone, Francia, Buenos Aires, ovunque nel mondo la sua voce meraviglia gli spettatori e la critica. Tra un viaggio e l’altro, partecipa a programmi televisivi di successo quali “Eva ed io” e “Canzonissima”.
Nel 1963, la nascita del piccolo Massimiliano avuto da Corrado Pani, suo compagno nella vita, le procura l’allontanamento provvisorio dalla RAI. Ma il personaggio era troppo amato dal grande pubblico e l’anno dopo viene riammessa nel programma di Mike Bongiorno “La Fiera dei sogni”.
La sua carriera è passata di successo in successo con canzoni indimenticabili, sempre in cima alle classifiche, quali: “E’ l’uomo per me”, “Città vuota”, “E se domani” e molte altre. Illustri musicisti hanno composto bellissime canzoni solo per lei, come Ennio Morricone, Bruno Canfora e il celeberrimo duo Mogol/Battisti che le fecero interpretare capolavori come “Insieme” e “Amor mio”.
Il 1978 fu l’ultimo anno di una sua esibizione pubblica, esattamente vent’anni dopo il suo esordio alla Bussola. Il locale “Bussoladomani” in Versilia fu lo stesso di allora. Dopo quell’anno, Mina preferì incidere e pubblicare le canzoni, ritirandosi definitivamente dalle scene, dando al suo personaggio un’aura di mistero e di curiosità. Negli ultimi anni, ha praticato una collaborazione preziosa con Adriano Celentano, suo vecchio amico.

Mina: una gigante della musica italiana
Mina, icona musica italiana

Dopo il 2000 ha pubblicato numerosi album di successo come: “The Platinum Collection”, tripla raccolta di successi. Nel 2005 è uscito “Bula Bula” con il singolo “Fever”, sigla d’apertura della trasmissione sportiva “Quelli che il calcio”.
Sarebbe troppo lungo enumerare tutti gli album di Mina. Uno degli ultimi, nel 2014, è stato “Selfie” tra i brani del quale è stato scelto dalla RAI, come sigla per le sue trasmissioni sul Campionato mondiale di calcio 2014 “La palla è rotonda”.
Compagna di gioventù per i più anziani e artista insostituibile per le nuove generazioni, la voce di Mina sicuramente resterà registrata per sempre nei cuori di tutti noi.

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