Il calvario di Michael Schumacher continua, ma nel frattempo sembrano esserci delle notizie positive; dopo mesi difficili per il tedesco e i familiari, l’ex pilota, infatti, secondo quanto riporta il magazine tedesco Bunte, potrebbe far ritorno a casa per Natale. Schumacher in coma dal 30 dicembre scorso, in seguito ad un incidente sugli sci nella pista di Meribel, aveva recentemente lasciato l’ospedale in Francia per essere trasferito in una clinica privata in Svizzera, e ora a quanto pare ci sono novità importanti.

Michael Schumacher a Natale tornerà a casa
Schumacher festeggerà il Natale 2014 a casa

Il giornale tedesco ha riportato fonti provenienti dalla clinica di Losanna, secondo cui: “Nessuno può dire quando riprenderà a parlare o quando recupererà la memoria”. Pochi mesi e l’ex automobilista tornerà nella sua casa svizzera, non tanto lontana dal centro per la riabilitazione, dove in questo momento è ricoverato. Il 16 giugno scorso, infatti, aveva lasciato l’ospedale di Grenoble per proseguire le cure in una clinica specializzata.
Con il passare del tempo arrivano notizie riguardanti i piccoli miglioramenti dell’ex ferrarista, che fanno sperare, e che sono il risultato anche della cure della moglie Corinna, che qualche mese fa aveva ringraziato tutti i sostenitori, gli amici e i fan del marito.

La moglie di Schumacher aveva chiesto silenzio e rispetto della loro privacy in un momento importante per la ripresa del pilota.
In realtà il percorso di guarigione sta andando avanti e non è ancora finito, però le informazioni sulla situazione del sette volte campione del mondo appaiono incoraggianti. Rispetto ai mesi successivi all’incidente, le cose stanno migliorando: “Ha bisogno di assistenza costante durante il giorno, afferma ancora la fonte del magazine tedesco, “Nessuno è in grado di dire quanto tempo ci vorrà prima che riacquisti le capacità motorie, né tanto meno quando tornerà a parlare o riacquisterà la memoria”.
Una piccola vittoria, dopo il coma durato mesi e che sembrava non portare ad altro che a un lungo stato vegetativo; e invece le condizioni dello sportivo migliorano anche di poco, a tal punto che a circa un anno dalla maledetta caduta in pista ritornerà nella sua casa, curato dall’affetto dei suoi cari.

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