La rivalità nel mondo del calcio in Spagna è soprattutto tra Barcellona e Real Madrid e in particolare tra le due stelle: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Si tratta di una sana competizione che si consuma sul prato di un campo, durante le partite della Liga o della Champions League. I due calciatori hanno due modi totalmente diversi oltre che di giocare a calcio anche di affrontare la loro carriera; entrambi palloni d’oro, entrambi hanno vinto tanto, hanno ottenuto molti record personali e di squadra.

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Messi è il libro di Guillem Balaguè sul rapporto tra l’argentino e Cristiano Ronaldo

Un’opposizione che sembra essere sana e formata dal rispetto reciproco, ma poi alla fine non è sempre così e spesso la rivalità è stata sofferta dal calciatore portoghese messo in ombra dall’argentino e dalle vittorie del Barça. Adesso le cose sono cambiate e soprattutto oggi a far discutere sono le rivelazioni tratte dalla biografia di Leo Messi, di cui Guillem Balagué (giornalista e scrittore catalano) è l’autore del libro intitolato “Messi”.

Un testo all’interno del quale si descrive il rapporto, a questo punto controverso con l’altro grande campione del calcio attuale, Ronaldo, infatti, tra le mura dello spogliatoio non sembra essere così rispettoso e riconoscente dei successi e delle qualità del suo rivale. Anzi tutt’altro, come riporta il libro: “Forse per un sintomo di immaturità che caratterizza tanti calciatori, crede che sia necessario farsi bello davanti ai suoi compagni di squadra e dimostrare di non avere paura di Messi. Così ecco la sfida, tutto molto ‘macho’, tutto molto falso. Cristiano Ronaldo, secondo alcuni giocatori del Real Madrid, usa un appellativo per Leo, lo chiama ‘figlio di p…’. E se vede un compagno parlare con lui lo catechizza allo stesso modo”.

La biografia, che secondo il sito ufficiale del Barcellona è la prima vera e propria narrazione autorizzata della vita del loro attaccante argentino, descrive un atteggiamento privato di CR7 totalmente opposto da quello che invece mostrerebbe in pubblico quando parla di Messi.
Il libro in realtà non avrebbe dovuto fare così tanto scalpore, visto che l’uscita è avvenuta in inglese nel 2013, in Spagna è arrivato negli scaffali delle librerie a marzo e a giugno è giunto fino in Italia; la questione è diventata di interesse pubblico perché proprio ora è stato il Telegraph a riportare le eventuali parole dette da Cristiano Ronaldo rivolte a Leo Messi. Davanti a microfoni e telecamere il numero sette del Real dipinge un rapporto di sopportazione civile, ma nell’intimità dello spogliatoio della sua squadra, insieme ai suoi compagni di club paragona solitamente se stesso e Messi al rapporto tra Gran Bretagna e Irlanda, sempre come afferma e riporta Balagué nella sua pubblicazione; in una parte della biografia lo scrittore afferma: “E i giocatori del Real, con il loro senso dello humour tutt’altro che sottile, hanno una lunga serie di sfottò per Messi; dicono che è il cane o il pupazzo di Ronaldo e che lui se lo mette nella sua borsa di lusso. O anche peggio”.

Il clamore generato dalle presunte parole del Pallone d’oro 2013, oltre che vincitore insieme al Real Madrid di Carlo Ancelotti della Champions League, sono arrivate al diretto interessato. Già proprio così il portoghese informato di ciò che lo scrittor spagnolo avrebbe riportato, ha commentato la notizia sul suo profilo Facebook negando le frasi che gli sarebbero state attribuite; e soprattutto in merito al polverone alzato sui presunti insulti rivolti al suo avversario del Barça ha promesso che agirà per vie legali: “Stanno circolando notizie in base alle quali io avrei offeso di proposito Lionel Messi, è assolutamente falso e ho dato mandato ai miei legali di agire contro i responsabili. Ho il massimo rispetto per tutti i miei colleghi e ovviamente Messi non fa eccezione”.

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