La Juventus vola in finale di Champions League a Berlino. La squadra di Massimiliano Allegri ha conquistato il pass per contendersi la coppa contro il Barcellona il prossimo 6 giugno. Una qualificazione che non avveniva da ben dodici anni dall’ultima partita a Manchester.
E questo successo arriva dopo una gara pareggiata con il Real Madrid al Santiago Bernabeu. I bianconeri escono dallo stadio dei blancos sull’1-1, un risultato valido per continuare a sognare il trionfo finale.

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Champions League: Juventus in finale

Champions League: Il match tra Real e Juve

I tecnici delle due squadre scelgono di schierare due moduli diversi. Il Real Madrid (4-3-3): Casillas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; J.Rodriguez, Kroos, Isco; Bale, Benzema (21′ st Hernandez), Ronaldo.
E la Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo (33′ st Barzagli), Pogba (42′ st Pereyra); Vidal; Tevez, Morata (38′ st Llorente).
Il match inizialmente non si era messo bene per la squadra torinese che arrivava dal risultato di vantaggio ottenuto in casa una settimana prima (2-1). Eppure nel primo tempo la formazione di Carlo Ancelotti è stata molto più propositiva degli avversari, e, infatti, al 22esimo James Rodriguez conquista il calcio di rigore.
In area Giorgio Chiellini tocca alla gamba il colombiano del Real e l’arbitro concede il penalty poi realizzato da Cristiano Ronaldo che centralmente batte Buffon. Nella ripresa è la Juventus a reagire allo svantaggio, e schierandosi meglio in campo trova la rete del pari. Al 57esimo Pirlo tira una punizione e negli sviluppi del calcio piazzato trova Chiellini, ma la palla esce fuori dall’area, rimessa dentro con una spizzata di Pogba arriva a Morata, ex della partita, che segna.
Questo risultato significa comunque il passaggio in finale dei bianconeri, e allora le Merengues cercano di trovare il vantaggio con alcuni tentativi di Benzema e Bale, tutti neutralizzati dall’estremo difensore juventino.
Alla fine dei minuti di recupero è tutto fatto, la Juventus giocherà a Berlino contro il Barcellona ed è festa in campo, sugli spalti e in Italia.

Juventus  Champions League: la festa e le dichiarazioni dei protagonisti

Si salta, si canta la gioia ha invaso lo spogliatoio della Juve. E soprattutto Allegri, chiamato a sostituire Antonio Conte, colpevole di non esser mai riuscito a portare avanti la squadra in Champions League.
“Credo sia un motivo di soddisfazione. La partita è stata bella dal punto di vista tecnico con occasioni da una parte e dall’altra, nel primo tempo potevamo sfruttarle un po’ meglio, soprattutto all’inizio. Ora siamo in finale, speriamo vada bene”, ha dichiarato l’allenatore toscano.
Il tecnico juventino dopo aver vinto lo scudetto con qualche giornata di anticipo adesso si gode questo meritato traguardo. Guardando comunque ai prossimi impegni: “Nella ripresa hanno rischiato di farci gol, noi abbiamo avuto due-tre situazioni limpide, ma alla squadra non ho nulla da dire. Ora prima della finale di Champions, abbiamo quella di Coppa Italia”.
Anche Giuseppe Marotta come tutta la squadra accolta all’aeroporto di Torino da numerosi tifosi ha commentato questo successo storico: “Il pronostico della vigilia era avverso. Ma a volte la sfavorita trionfa. Abbiamo fatto una prestazione storica, di personalità e sofferenza, grazie all’allenatore che l’ha messa al meglio”.
E siccome sognare non costa niente allora ecco che il ds ammette che i desideri si possono realizzare, ma già la finale è qualcosa di importante: “Abbiamo dimostrato che questa società, giocatori e allenatore possono andare lontano. Allegri ha fatto una grande mossa in difesa con Barzagli. Le pagine belle dello sport sono queste, andiamo a Berlino meritatamente, nessuno ci ha regalato nulla”.
Adesso la prossima tappa è la capitale tedesca, dove l’Italia ha già dei ricordi magici. Nello stadio di Berlino l’Italia conquistò il Mondiale e in quell’impresa c’erano degli juventini, da Buffon passando per Pirlo e Barzagli. Tra la Juventus e la coppa c’è rimasto solo il Barcellona di Luis Enrique da affrontare, la squadra bianconera non si ferma e dopo il Real è pronta a sfidare l’altra formazione spagnola.

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