Kobe Bryant quasi a sorpresa ha confermato le voci riguardanti il suo ritiro. La stella del basket americano, infatti, ha comunicato la sua decisione nell’intervista concessa al The Hollywood Reporter. Il cestista dei Los Angeles Lakers dopo questa stagione lascerà le competizioni e la squadra della quale fa parte: “Smetto nel 2016”. Questa notizia era già nella’area, ma adesso è stata resa certa dal diretto interessato, che aspetterà la naturale scadenza del suo contrato con i Lakers. La stella della pallacanestro, che in questo momento percepisce un biennale da circa ventiquattro milioni all’anno, spera però di chiudere la sua carriera con una vittoria.

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Basket: Kobe Bryant si ritira

I successi e gli infortuni di Kobe Bryant

In questi anni Bryant ha vinto tanto ed è diventato, grazie ai suoi successi, il terzo giocatore di tutti i tempi nella classifica dei migliori marcatori, superando un mostro sacro come Michael Jordan. La ragione di questo enorme successo proviene dai tanti trionfi raggiunti: ben sette apparizioni alle Finals, due titoli di MVP ossia il premio conferito al miglior giocatore delle Finals e un MVP nella regular season.
E non solo poiché ha vinto anche cinque titoli NBA: e il modo migliore per chiudere una fiorente carriera, di conseguenza, in NBA sarebbe di raggiungere il sesto titolo, come ha fatto Jordan.
Si tratterebbe, allora, di un finale perfetto per un cestista del calibro del numero ventiquattro dei Lakers, che in tutte le stagioni giocate ha dovuto subire anche brutti momenti negativi come i tre infortuni rimediati: dalla rottura del tendine di Achille, passando per la frattura al ginocchio fino al più recente stop dovuto all’infortunio alla spalla.
Quest’ultimo aveva spinto tifosi e appassionati a credere che il ritiro del giocatore 36enne fosse vicino: lo scorso gennaio Black Mamba aveva, infatti, rimediato un colpo forte alla spalla destra, durante il terzo quarto del match che stava giocando contro i New Orleans.
I giallo viola, dunque, il prossimo anno dovranno fare a meno del loro leader incontrastato, fermatosi, adesso dopo 19 stagioni disputate, bloccato da un contrattempo fisico occorso nonostante insieme al suo allenatore (Byron) avesse deciso di seguire un “piano di conservazione”, giocando soltanto 32 minuti a partita.

I Lakers e il dopo Bryant

Il futuro della società californiana dal 2016 in poi cambierà dopo la perdita del giocatore di Filadelfia e, allora, staff e dirigenti dovranno essere capaci di saper ripartire da zero. Così come ha affermato Mitch Kupchack: “Questa è stata la squadra di Kobe per 18-20 anni e, adesso, siamo alla fine di un’era. Quindi prima o poi dovremo iniziare il nuovo corso”. Così ha commentato la notizia il General Manager della squadra giallo viola: “Proveremo a prendere le giuste decisioni, ossia scelte prudenti sia per quanto riguarda i giovani che i giocatori più esperti”.

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