In concomitanza con la 14esima Mostra Internazionale d’Architettura della Biennale di Venezia, Il Caffè Florian, uno dei simboli della città lagunare. Inaugurato il 29 dicembre 1720 da Floriano Francesconi con il nome di: “Alla Venezia Trionfante”, fu presto ribattezzato dagli avventori “Floriàn”, il nome del proprietario nel dialetto veneziano, divenne meta previlegiata dai veneziani, italiani e stranieri. Giacomo Casanova vi corteggiava le sue dame, nelle varie sale riccamente decorate nello splendido contesto di Piazza San Marco dove l’orchestra esterna accompagnava i suoi gesti amorevoli con soavi melodie. Come da tradizione presso il Caffè Florian vengono presentate temporaneamente delle istallazioni particolari ed eleganti.

Il "Caffè Florian" di Venezia presenta “Serenissima Babel” dell’artista Matteo Pugliese
Serenissima Babel di Matteo Pugliese presso Caffè Florian Venezia

Il progetto artistico presentato quest’anno è una vera e propria reinterpretazione della Sala Cinese, le cui pareti, soffitto compreso, sono temporaneamente coperte da pannelli monocromatici per ricrearne delle nuove geometrie. L’Opera del grande artista Matteo Pugliese, prevede la collocazione di un grande viso giovanile che sembra “venir fuori” dalla parete di fondo della sala, mentre migliaia di lettere di alfabeti differenti (latino, greco, russo, ebraico, arabo, armeno, ect…) sembrano fluttuare nelle pareti dello storico Caffè.
L’artista con quest’opera surreale, desidera sottolineare il ruolo di Venezia come incredibile crocevia, nella sua storia millenaria, di culture diverse, di popoli e linguaggi differenti. Ed è proprio da questa “Babele”, che è nata la bellezza e la ricchezza della Serenissima Repubblica. Se volete potete visitare questo bellissimo allestimento che rimarrà esposto fino al 31 agosto 2014. L’opera d’arte si propone come spazio di meditazione per comprendere la conoscenza di culture diverse, lontane, ma che arricchiscono lo spirito e ci aiutano ad affrontare un futuro con una visione positiva. Non vi resta che assaporare un buonissimo caffè nella Sala Cinese del Florian per uscirne rigenerati spiritualmente ed intellettualmente.

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