Fernando Alonso ha deciso di non partecipare al Gran Premio di apertura del prossimo Mondiale di F1 che si terrà il 15 marzo a Melbourne: questa scelta però sta facendo discutere, perché ci si continua a chiedere quale sia stato il reale problema occorso al pilota spagnolo.
Lo scorso 22 febbraio durante i test sul circuito di Montmelò l’ex ferrarista ha avuto un incidente dopo il quale è stato per giorni ricoverato in ospedale per fare una serie di visite.

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Fernando Alonso forfait al Gp d’Australia

Fernando Alonso mondiali F1: I medici gli hanno consigliato di restare a riposo

Fernando Alonso una volta dimesso è ritornato a casa, ma adesso che manca più di una settimana al GP di Australia, ha comunicato che non ci sarà.
Perché? I medici che l’hanno avuto in cura nell’ospedale spagnolo gli hanno consigliato sinceramente di restare fermo ancora per un po’. Sta bene, che sia chiaro, ma nonostante questo l’automobilista ha comunicato sui suoi profili ufficiali, Twitter e Facebook, che non sarà presente a Melbourne e che ritornerà per la gara in Malesia il 29 marzo: “E’ difficile non andare in Australia, ma non voglio rischiare un secondo impatto in così poco tempo”. Nel frattempo escono numerose indiscrezioni sul momento dell’incidente, i soccorritori hanno raccontato che Alonso in seguito all’impatto appariva ovviamente in uno stato confusionale e parlava in italiano, probabilmente convinto di essere ancora un pilota della Ferrari.
Questo è stato riportato dal quotidiano tedesco Bild che ha raccolto le testimonianze; ma anche il quotidiano iberico El Pais ha raccontato che Alonso, trascorsi dieci minuti in cui era incosciente, aveva cancellato gli ultimi 20 anni della sua vita: “Mi chiamo Fernando Alonso, corro sui kart e il mio sogno è arrivare in F1”. Il giornale spagnolo sostiene che la causa dell’impatto sia stata una scarica elettrica ad alta tensione scatenata da un malfunzionamento del sistema di propulsione ibrida: il pilota avrebbe avuto, quindi, una sorta di amnesia che gli ha fatto cancellare parte dei suoi ricordi, che ancora a distanza di una settimana non aveva del tutto recuperato.

Il comunicato della McLaren sulle condizioni di Alonso

La McLaren, perciò, gareggerà con Jenson Button e Kevin Magnussen che sostituirà l’iberico: ma allo stesso tempo la casa automobilistica inglese ha voluto chiarire determinate informazioni in merito ai controlli ai quali è stato sottoposto il loro pilota, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul loro sito. “Dopo la commozione cerebrale del 22 febbraio per il momento bisognerebbe cercare di limitare, per quanto possibile, i fattori di rischio ambientali che potrebbero potenzialmente provocare così presto un’altra commozione cerebrale; in modo da ridurre al minimo le possibilità della sindrome da secondo impatto, come normale procedura medica nel trattamento di atleti dopo dei traumi”. La McLaren ha voluto precisare che il campione di Oviedo “è del tutto sano da prospettive neurologiche e cardiache” e che proprio dietro consiglio dei dottori che l’hanno curato dovrebbe evitare determinate situazioni potenzialmente a rischio, che potrebbero accadere nel caso di un rientro così repentino.

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