Il calcio italiano potrebbe essere al momento della svolta. Come? In queste settimane bisognerà eleggere il nuovo presidente della federazione italiana di calcio, dopo le dimissioni di Giancarlo Abete (seguite all’eliminazione degli azzurri dal Mondiale). In FIGC si potrebbe respirare aria nuova: già perché ultimamente Demetrio Albertini ha annunciato, diciamo non a sorpresa, la sua candidatura alla guida della federazione. In conferenza stampa il dirigente italiano ha rivelato la sua importante decisione: “Dobbiamo fare fronte comune per migliorare la federazione. I vivai devono essere i punti di forza: bisogna far esordire in Serie A più giovani, e prima”.

Demetrio Albertini si candida alla presidenza della FIGC
Albertini e la sua candidatura come presidente della Federcalcio

L’ex centrocampista ha spiegato cosa potrebbe fare a capo della FIGC, tante le idee e le considerazioni; ma è fondamentale l’intenzione di seguire il modello della Germania Campione del Mondo. Adesso però sono due i candidati alla poltrona di presidente della federazione, prima di Albertini, il primo nome era stato quello di Carlo Tavecchio.
L’attuale capo della Lega dilettanti ha ottenuto il favore di molti club di Serie A, oltre che della Lega; si tratta, però, di un nome per niente nuovo nel panorama del calcio. Tavecchio, pur avendo maturato diverse esperienze anche in Uefa e nella Fifa, non ha convinto né Barbara Berlusconi né Andrea Agnelli, che piuttosto preferiscono un cambiamento netto e un processo di svecchiamento nella dirigenza italiana.

La risposta giusta sarebbe quella di Demetrio Albertini (pronto a cambiare marcia), che non avrebbe molte speranze contro un avversario del genere, ma che ora dovrà andare alla ricerca dei voti, in tempo per le prossime elezioni.
“Mi metto a disposizione per le persone che l’hanno chiesto e per il rispetto che ho nei confronti di chi lavora per cambiare le cose”, ha affermato il dirigente sportivo in conferenza stampa.
Il progetto principale, che l’attuale vicepresidente FIGC ha intenzione di proporre, porterà a un coinvolgimento di tutte le specificità dei vari campionati, valorizzando soprattutto i settori giovanili.
Secondo il nuovo candidato, alla federazione manca costanza e forza, ma serve, innanzitutto, un capo in questo momento e l’ex giocatore del Milan non nasconde il suo principale obiettivo: “Vogliamo che la Serie A torni il campionato più bello del mondo”. Prima delle promesse, però, Albertini dovrà vincere contro Tavecchio, e per farlo dovrà spostare molti voti verso di se, poiché l’altro candidato è ancora in netto vantaggio.

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