Il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, ha parlato a 360° in un’intervista rilasciata al Tg5. Ha affrontato i problemi del calcio di oggi,delle possibili soluzioni per far fronte alla violenza dentro e fuori gli stadi e, ovviamente, dei prossimi Mondiali di calcio. é un Prandelli rammaricato quello che parla a Cesara Buonamici sul tema degli incidenti che si sono verificati a Roma, fuori lo Stadio Olimpico, prima della partita Fiorentina- Napoli, finale della Coppa Italia.

Abbiamo toccato il fondo – ammette il ct – tutti noi non soltanto il mondo del calcio, ma anche il nostro Paese deve fare qualcosa perchè lo stadio deve ritornare ad essere protagonista dell’evento “ – continua Prandelli riferendosi ai disordini di sabato scorso con scontri tra ultrà, tifosi feriti e in fin di vita, polizziotti picchiati e l’inno di Mameli fischiato. “Tutto il resto è incontrollabile adesso, quindi dobbiamo ritornare a considerare che il codice penale c’è e va applicato“, prosegue, ammettendo che è da tanti anni che in Italia si parla di violenza senza riuscire a sconfiggerla e avanza una proposta concreta per cercare di risolvere il problema, prendendo come esempio l’Inghilterra che in passato “ha avuto lo stesso problema molto più grave del nostro, ma è riuscita ad autopunirsi e a gestire questa grande piaga del nostro momento” mettendo in pratica delle “disposizioni rigide“. Prandelli, dunque, invita chi di dovere ad essere più duro perchè pensa che “altrimenti arriverà un organo superiore che dovrà dire all’Italia di non essere all’altezza dell’Europa“. Aggiunge poi una provocazione, quando si parla delle spese che lo Stato affronta per garantire la sicurezza negli stadi: “Togliamo tutte le barriere, togliamo tutti questi controlli, quindi non ci sarebbero spese, però il primo che sbaglia deve essere punito“.

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Cesare Prandelli chiede misure dure contro la violenza sugli stadi

Cambiato argomento si è passati poi al tema Mondiale. Il successore di Marcello Lippi ha detto la sua anche sul percorso che aspetta l’Italia a Brasile 2014: “Di proibitivo non c’è nulla nel calcio, ci sono delle cose complicate però quando noi italiani sappiamo che c’è qualcosa di complicato arriviamo preparati all’evento. Io sono convinto che la squadra arriverà preparata all’evento“. In effetti non è un giorone facile quello che attende Buffon e compagni. Nel gruppo D ci saranno anche Uruguay, Inghilterra e Costa Rica. L’esordio azzurro è previsto il 14 giugno contro gli inglesi. L’Italia dunque, dovrà sudare se vuole continuare il suo Mondiale. E ci sarà da sudare anche per il caldo. In Brasile infatti, calciatori e tifosi troveranno temperature roventi, a complicare il tutto. A questo proposito Prandelli ha rivelato divertito: “abbaimo cercato di prepararci a questo clima e qualcosa abbiamo fatto“. Il compito che attende il tecnico lombardo non è semplice. Dovrà preparare la squadra che a suo dire “non è messa così male anche se ci sono Brasile, Argentina, Spagna e Germania che sono le più forti“, e soprattutto dovrà scegliere i giocatori che prenderanno parte a questa competizione. Ancora molti dubbi attanagliano l’allenatore, ma quasi certamente lascerà a casa l’esperienza di Totti perchè vuole continuare a puntare sui giovani. La scelta più difficile riguarderà l’attacco, infatti dei 30 papabili, tra cui l’acciaccato Giuseppe Rossi e il bomber del Verona Luca Toni, dovrà selezionarne 5 o al massimo 6.  A noi non resta che fare un grande in bocca al lupo alla nostra Nazionale!

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