E’ stata la suggestiva cornice della Biblioteca Angelica del Vanvitelli di Roma ad ospitare il fiore all’occhiello del percorso espositivo dell’artista Enrico Benetta. Ricca e variegata l’offerta culturale nei suggestivi spazi della settecentesca biblioteca, ieri sera 3 aprile 2014, si è partiti dalla presentazione dell’installazione “…et onne tempo”, realizzata su quattordici grandi drappi-tele dedicate al primo sonetto de il “Cantico delle creature” scritto da San Francesco due anni prima della sua morte. Nel corso della serata, grandi consensi per il brano “Lettura d’amore”, realizzato e diretto da Pino Pirazzoli con quartetto d’archi e performance di Simona Bruno, Benedetta Chiari, Vanessa Cremaschi e Rosarita Panebianco; ha arricchito la serata anche una performance di danza portata in scena da Francesca Romana Di Maio e Dario Lupinacci.

Biblioteca Angelica del Vanvitelli Roma: Trionfo arte, qualità e talento di Enrico Benetta
Enrico Benetta insieme a Pinuccio Pirazzoli, Monsignor Giovanni Tonucci, Vito Punzi

A conclusione dell’evento, Enzo De Caro e Valeria Milillo hanno proposto ai tanti presenti un’ emozionante interpretazione a due voci in omaggio al “Cantico delle Creature” di San Francesco. Tra le autorità presenti, Monsignor Giovanni Tonucci, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto. Numerosi anche i personaggi del mondo dello spettacolo intervenuti e rimasti estasiati di fronte alla potenza creativa di Benetta. Tra questi spiccavano Marisa Laurito, oltre a volti emergenti di musica, teatro, danza e cinema. L’evento è stato curato, con attenzione, professionalità e competenza da Daniela Del Moro e Maria La Pira. Positivi riscontri anche per le inaugurazioni, legate allo straordinario talento di Benetta, che hanno avuto luogo nell’arco della stessa giornata: una scultura raffigurante Giovanni Paolo II, le tavole espositive del Padre Nostro e un allestimento tratto dal “Cantico delle Creature”. Un felice tassello che si aggiunge al vasto e appagante percorso professionale di Enrico Benetta che, al termine della lunga giornata romana a lui dedicata ha dichiarato soddisfatto: ” Un percorso emozionante che ha dato forma alla spiritualità attraverso il colore, la scultura. Le arti si sono unite per dare vita a un’espressione totale e assoluta di bellezza. Una riscoperta di me stesso e della fede”.

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