The voice 2016: Questo è quanto ha dichiarato Kimia Ghorban dopo la sua esibizione alle blind di The Voice of Italy 2016. Una volta venuta a conoscenza del talent italiano Kimia non c’ha pensato due volte si è scritta a un corso di lingua italiana a Teheran e dopo aver ottenuto il visto ha deciso di inseguire il suo sogno di cantare liberamente.

Da 31 anni viviamo in un regime di dittatura… Noi donne persiane abbiamo tanti problemi nel nostro paese. Noi non possiamo cantare da sole. Essere qui è meraviglioso per me ed è stato da sempre il mio desiderio. Ora sono libera”. Delle parole significative e un gesto importante come quello del velo. La cantante persiana che a breve diventerà anche mamma ha commosso i coach e l’Italia che in quel momento la stava guardando.

Kimia Ghorban the voice 2016
Kimia Ghorban

Un’esibizione comunque strabiliante fatta di voci e percussioni che ha immediatamente convinto Max Pezzali, Emis Killa e Dolcenera. Ma dopo svariate parole Kimia ha scelto di andare con il team Pezzali. Già oggi è apparsa la prima interista a Kimia che al Corriere della Sera ha raccontato la sua storia: “Ho iniziato a cantare da piccola, ricordo bene che ogni anno che crescevo era sempre più difficile, mia mamma e mia nonna mi avvisavano: ‘canta a voce più bassa, canta piano che ti sentono i vicini’… Sono stata bendata e arrestata con la pistola puntata. Mi hanno detto che mi avrebbero ammazzato. Sono stata una settimana in prigione… Mi hanno picchiata, mi hanno preso a calci e insultata, hanno sequestrato il mio strumento, mi hanno portato via i soldi che avevo raccolto. Ho avuto paura, però piano piano l’ho persa. Sono stata molto forte, ho pensato che dovevo farlo: mi dicevo, non succede niente, se anche muoio… Dovevo farlo, una deve per cominciare, dare l’esempio. Dopo due anni però ho dovuto rinunciare, ho capito che da sola non potevo fare niente, le altre donne non mi hanno seguito perché avevano paura. Ogni volta che ci ripenso mi sento triste”.

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