Al Teatro alla Scala di Milano va in scena l’opera Turandot di Giacomo Puccini, con il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, che segna l’inizio dell’Esposizione universale. Dopo le numerose polemiche di alcuni lavoratori della Scala, per nulla intenzionati a prestare servizio il primo maggio, l’opera è soldout. La Turandot si chiude con un lungo applauso di ben undici minuti inaugurando la programmazione di 122 serate d’opera, 62 di balletto e 88 concerti che si terranno nei prossimi sei mesi. Oggi, 2 maggio, viene inaugurato il Festival delle Orchestre Internazionali per Expo dai Berliner Philharmoniker.

Expo 2015: Undici minuti di applausi per Turandot al teatro alla Scala di Milano
Expo 2015: Undici minuti di applausi per Turandot al teatro alla Scala di Milano

Turandot: dall’opera incompiuta al successo del nuovo finale

L’opera Turandot rimase incompiuta a causa della morte dell’autore Giacomo Puccini, avvenuta nel 1924. Completata successivamente da Franco Alfano, ne seguirono varie soluzioni alternative. Il nuovo finale, presentato quest’anno alla Scala, ha decretato il successo per la composizione di Luciano Berio. L’opera è divisa in tre atti e sono state apportate alcune variazioni rispetto alla scena presentata nel 2002 ad Amsterdam dal regista Nikolaus Lehnhoff. L’intera scena è dominata dall’eleganza figurativa al cui centro si posiziona la crudele regina pechinese, tutto incorniciato da una grandiosa scenografia in cui prevale un’atmosfera di luci rosse. Sul palco della Scala si esibiscono Nina Stemme nei panni della principessa Turandot, Aleksandrs Antonenko nel ruolo del principe Calaf, Maria Agreste come la giovane schiava e Alexander Tsymbalyuk che rappresenta il Re barbaro.

La piazza della Scala blindata per fermare i black bloc

Durante la rappresentazione dell’opera, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il vicesindaco e alcuni assessori lasciano il Teatro per riunirsi urgentemente. La piazza viene blindata per scongiurare possibili rischi temendo l’arrivo al Teatro alla Scala dei black bloc. Tra i vari commenti dei partecipanti, il commissario unico Giuseppe Sala dichiara di rispettare le idee di ognuno ma di non condividere assolutamente azioni violente. Infatti, i manifestanti No Expo hanno agito mettendo in disordine l’intera città; auto incendiate, vetrine spaccate, fumogeni, bottiglie incendiarie. Il sindaco Pisapia: “E’ stata una giornata molto bella rovinata da idioti e delinquenti“. Nonostante lo scompiglio, l’opera Turandot ha ottenuto il successo meritato.

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