Ha avuto luogo domenica 27 ottobre 2013 presso il Centro Congressi della Provincia di Milano il grande evento contro la violenza sulle donne L’Arte dice no!: quaranta artisti uniti in totale sinergia per accendere i riflettori su una tematica che è ormai diventata un’emergenza sociale e per indicare alle persone una strada diversa, quella del riavvicinamento alle emozioni, all’educazione, al rispetto e ai valori che nella società odierna sembrano essere andati completamente perduti. L’evento, ideato dalla scrittrice Marta Lock e organizzato dall’Associazione Tutti più educati, ha visto alternarsi lungo le dodici ore di apertura professionisti appartenenti alle più diverse espressioni artistiche: dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al design, dalla poesia alla recitazione, dalla scrittura alla moda, dalla magia alla canzone, dalla comicità al balletto passando per la musica classica.

Evento contro la violenza sulle donne L'arte dice no!
Fabio Rondinelli e Marta Lock

Grande partecipazione anche da parte delle istituzioni (solo la Provincia di Milano ha concesso l’importante location per tre giorni): Cristina Stancari, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Milano Bruno Dapei, Presidente del Consiglio Provinciale di Milano, Paola Bulbarelli, Assessore alle Pari Opportunità, Housing Sociale Regione Lombardia, e un rappresentante del Comune di Milano. Il talk show istituzionale ha visto anche la partecipazione di Ineke Hunziker, Roxane Heritier della Fondazione Doppia Difesa Anna Maria D’Acierno Presidente della Consulta Femminile Interassociativa di Milano e della Lombardia ed Eufemia Ippolito Past Presidente Nazionale F.I.D.A.P.A – B.P.W Italy.
Marta Lock e Fabio Rondinelli L'arte dice no
Un momento molto significativo è stato quello dell’intervista all’ospite d’onore Fabio Rondinelli, Mister Mondo Italia in carica, il quale, sfatando il luogo comune che la bellezza non vada d’accordo con profondità, anima e contenuti, non solo ha invitato Marta Lock a visitare la comunità Mondo Rosa di Catanzaro che lui già sostiene attivamente, ma ha deciso di affiancare l’ideatrice e sostenitrice della causa nella sua campagna di sensibilizzazione su un tema tanto sentito e importante.
Ecco quindi che la ferma convinzione di Marta di recuperare il bello, inteso come emozione positiva, come capacità di aprire l’anima e di lasciare che si colleghi alla testa e la elevi dalle brutture di un mondo che non è più capace di distinguere le persone dagli oggetti, trova conferma nella realtà attraverso l’incontro straordinario tra bellezza e cultura che davvero si uniranno per mostrare al mondo che i valori, i contenuti e il cuore esistono ancora.

Credito fotografico: Stefano Rizzi e Sergio Arpini nella seconda foto
L’abito rosa indossato da Marta Lock è della collezione dello stilista Antonio Oliver

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