Sarà un’inchiesta dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore a far luce sulla morte di una donna di 23 anni, Maria Rosaria Ferraioli, avvenuta all’ospedale Scarlato di Scafati (Salerno). La giovane, con in grembo due gemelli e all’ottavo mese di gravidanza, si sarebbe recata al pronto soccorso per sottoporsi alla rimozione di un banale ascesso alla coscia destra. Indagati sette medici per omicidio colposo.


Fatale, pare, una crisi respiratoria. Vani sono risultati i tentativi dei medici per strapparla alla morte, assieme ai due gemelli. La procura della Repubblica del tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia.
La procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso sette avvisi di garanzia per la morte della 23enne incinta di due gemelli all’ospedale Scarlato di Scafati. I provvedimenti riguardano sei medici del nosocomio e il ginecologo che aveva in cura la donna. I medici indagati sono sette e prestano servizio nei reparti di Rianimazione, Medicina e al pronto soccorso. L’accusa è di omicidio colposo. I carabinieri stanno anche interrogando nove infermieri della struttura scafatese.
L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, “in merito al tragico evento avvenuto presso l’Ospedale Mauro Scarlato di Scafati, comunica che la Direzione Sanitaria del nosocomio ha già avviato un’inchiesta interna per accertare le cause ed eventuali responsabilità del decesso della giovane donna e della conseguente perdita dei suoi due nascituri”. Nell’esprimere le più sentite condoglianze ai familiari, l’Azienda Sanitaria, si legge in una nota “assicura la totale, trasparente collaborazione alla Magistratura, impegnata a fare piena luce su quanto accaduto”.


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