Dopo aver parlato della nuova linea di abbigliamento targata Brandon Maxwell, restiamo nel mondo della moda ma ci trasferiamo da New York a Milano. Un’iniziativa molto particolare ha infatti invaso le vetrine degli store Dolce&Gabbana: il tema in esse dominante è infatti l’opera. Il tutto è stato allestito in attesa della prima della Scala che avverrà il 7 dicembre con la Giovanna d’Arco di Verdi. Prima di questo evento, la moda celebra la grande soprano Renata Tebaldi. Quest’ultima è una tra le più famose nonché apprezzate artiste nel campo della musica lirica. Parliamo di una figura che attraversa il tempo e le generazioni grazie alle sue interpretazioni delle opere di Verdi e Puccini.

Dolce & Gabbana vetrine dedicate a Renata Tebaldi
Dolce & Gabbana

Dolce e Gabbana: inedito connubio tra lirica e moda

Per questo motivo Milano segue il ritmo della scala anche negli store e ne celebra i grandi artisti il cui nome, purtroppo, non sempre è noto a tutti. L’arte lirica, di per sé di nicchia e per alcuni ostica, merita la sua giusta celebrazione specie in un paese che ha dato un enorme contributo alla sua crescita. Nostri, d’altra parte, sono i più grandi artisti del campo i cui successi vanno ricordati. Un buon modo è proprio quello di associarne la grandezza alla moda, elemento culturale che riesce a raggiungere senza dubbio un pubblico vastissimo. L’idea partita da Dolce e Gabbana non può quindi che essere d’ispirazione per un comportamento più consapevole nei confronti di ogni forma di arte. Vedremo quindi esposto in quel della boutique di di via della  Spiga 2 a Milano uno speciale allestimento dedicato alla Tebaldi. Esposti in vetrina ci sono gli stupendi costumi di scena che l’artista ha indossato nel corso della sua carriera e delle sue numerose performance. A metterli a disposizione è proprio il Museo Renata Tebaldi, assieme alle immagini che ritraggono la cantante sia sul palco che nella vita di tutti i giorni. Non mancano poi, ad impreziosire l’allestimento, degli oggetti di scena originali provenienti dal Teatro della Scala. Insomma, in un connubio inedito tra lirica e moda, tutti sembrano guadagnarci qualcosa: la vetrina oltre ad essere celebrativa nonché istruttiva è anche di una bellezza innegabile, affascinante sia per l’osservatore amante di musica che per quello amante di moda.

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