Calcionews – Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Felice Belloli (sfiduciato), nato a Bareggio (Mi) il 12 aprile del 1950, ex dirigente bancario, è nel calcio da oltre trent’anni e non ha nessuna intenzione di dimettersi per la presunta frase incriminata “Basta dare soldi a queste quattro lesbiche“, termine con il quale avrebbe vergognosamente definito le esponenti del movimento calcistico femminile. Con ogni probabilità Belloli non riuscirà a mantenere la carica di presidente ancora a lungo, vista la bufera che ha scatenato tramite le sue parole sessiste.

Felice Belloli additato per le frasi sessiste
Felice Belloli additato per le frasi sessiste

Felice Belloli: “le esponenti del movimento calcistico femminile sono lesbiche”

LA REAZIONE – C’è molto scetticismo all’interno del consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti il quale potrebbe annunciare entro 90 giorni le nuove elezioni. I principali candidati per sostituire l’attuale Leader sono: Rossella Sensi, ex dirigente della Roma e Carolina Morace, ex commissario tecnico ed ex allenatrice della Viterbese. Belloli era stato eletto dall’Assemblea Straordinaria Elettiva della Lega Nazionale Dilettanti il 10 novembre 2014 e il suo mandato è durato appena 6 mesi. Nello stesso periodo sono stati eletti anche il vicario Antonio Cosentino e i vicepresidenti Claudio Bocchietti,Alberto Mambelli e Sandro Morgana.

LA RISPOSTA – Belloli tenta di difendersi dichiarando “quella frase non l’ho detta”. Il Presidente cerca di non vacillare davanti alle pesanti accuse “aspetto tutti gli accertamenti possibili”, dimostrando di essere estraneo ai fatti e di negare l’accaduto. Per adesso ciò che resta è la vergogna per le parole trapelate durante la riunione dello scorso 5 marzo. Intanto prende vita la protesta di tutto il movimento femminile, decidendo di sabotare la finale di coppa italia tra Brescia e Tavagnacco. Questa non sembra essere la prima volta in cui Belloli abbia commesso l’errore (se così fosse) di aver screditato il genere femminile. Sembra essere stato già coinvolto in un episodio simile, verso le atlete del Beach Soccer.

Francesco Totti contro Felice Belloli: “lo sport appartiene a tutti. Rispetto al calcio femminile!”

Francesco Totti foto facebook
Francesco Totti foto facebook

Uno dei primi calciatori italiani capace di prendere posizione sull’argomento è stato Francesco Totti, esprimendo tutto il suo disappunto attraverso il blog ufficiale: “Facciamo tutti parte di una sola famiglia, quella del calcio: il gioco più bello del mondo – scrive il capitano della Roma sul proprio sito internet. Lo sport appartiene a tutti: uomini, donne, bambini e soprattutto ai diversamente abili. Il calcio è il motore dello sport italiano e il rispetto da attribuire al calcio femminile deve essere pari a quello che portiamo nei confronti di quello maschile, perché facciamo parte tutti della stessa famiglia, quella dello sport più bello del mondo“.

LASCIA UN COMMENTO