Un ritorno tanto atteso e felice quello dei Pink Floyd sulla scena musicale: è uscito infatti l’albumThe endless river“, il lavoro che dopo vent’anni celebra gli inediti registrati qualche tempo fa da David Gilmour, Nick Manson e Richard Wright, tra i fondatori più influenti e sentiti nella band e a cui naturalmente è dedicato gran parte di questo lavoro. L’attesa e la tensione per sentire questo lavoro discografico anticipato dal singolo “Louder Than Words”, naturalmente hanno accomunato tutti, sia fan vecchi che nuovi, ma l’album alla sua uscita sembra aver già creato un chiaro spartiacque tra chi lo ama e chi lo odia. A sostenere quest’ultima ipotesi, che nasconde tanta amarezza e delusione, è anche Repubblica, che definisce l’album come una sorta di ultimo fiato rimasto alla band per ricordare che i Pink Floyd anche se non sono presenti come prima ci sono, anche se a quanto pare meno forti e rilevanti di prima.

I Pink Floyd tornano con un nuovo album e un materiale inedito registrato 20 anni fa
I Pink Floyd tornano con un nuovo album e un materiale inedito registrato 20 anni fa

Dopo già la delusione suscitata dalla copertina, che molti hanno trovato didascalica e lontana anni luce da quelle solite e provocatorie, che facevano il marchio di fabbrica della band inglese, arriva l’ultima ma anche l’ennesima dopo quella suscitata dall’annullamento della mostra che si sarebbe dovuta tenere a Milano. Doveva essere una mostra dalla portata straordinaria a quanto si era scritto, che avrebbe dovuto radunare tanto materiale anche inedito per celebrare quest’uscita: un materiale forse così immenso che non si è riusciti a rispettare i tempi di produzione. Un disservizio, non dipeso dalle istituzioni milanesi, che ha suscitato doppio malcontento in chi venendo fuori da Milano si era già aggiudicato il biglietto e prenotato una camera d’albergo.

Se i fan fanno le smorfie, la band invece mostra grande gioia nel pubblicare The endless river, che deve essere per loro prima di tutto il ricordo dei membri all’amico e collega Wright: “Penso che Rick ne sarebbe entusiasta. Penso che questo disco è un buon modo di riconoscere molte delle tante cose che ha fatto”, ha affermato Nick Manson.

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