In questi giorni non si fa altro che parlare di Vasco Rossi: un po’ perché cresce l’attesa del Tour che partirà quest’estate il 25 Giugno 2014 dallo Stadio San Siro, poi l’uscita del video di Dannate Nuvole e i programmi trasmessi da Sky e presto da Rai Due per celebrare il suo ritorno sulle scene, e la sua grandiosa carriera. E proprio in questo periodo il famoso Roxy Bar della sua storica canzone “Vita Spericolata” rischia la chiusura, e a spiegarne i motivi è Salvatore Giovinazzo, proprietario del locale dal 2012. “Gli affitti sono troppo alti, come le tasse comunali e le spese per i dipendenti. E’ una decisione che ho preso a malincuore, visti i sacrifici che ho fatto due anni fa per comprarlo, ma ho constatato che adesso non ce la faccio più”, ha dichiarato Giovinazzo, consapevole che chiudere il Roxy Bar è chiudere un pezzo di storia della regione.

Il Roxy Bar, storico locale di via Rizzoli a Bologna, reso celebre da un verso della canzone Vita spericolata di Vasco Rossi, abbassa le serrande
Il Roxy Bar, storico locale di via Rizzoli a Bologna abbassa le serrande

Ancora oggi sono tanti i ragazzi che vi si recano perché a quel locale è legata la canzone del Blasco. “Lo so che è un locale storico, un simbolo per Bologna, e lo avevo preso proprio per quello. Le firme sui muri ci sono ancora tutte e resteranno lì, sono intoccabili. Io, però, mi prenderò una vacanza e penserò cosa fare”, ha aggiunto con rammarico il proprietario. Secondo molti il Roxy Bar a questo punto potrebbe diventare un museo, o c’è chi pensa già che potrebbe intervenire Vasco e magari acquistarlo ridandogli vita. Ciò che forse dispiace più di ogni altra cosa è che come sta avvenendo per molti luoghi storici in Italia, lo Stato che parla sempre di crescita culturale ancora una volta non fa sentire la propria voce in capitolo. Chiudere il Roxy Bar è un po’ come dimenticarsi che quello spazio ha ispirato una bella fetta della musica italiana.

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