E’ una delle interviste più belle degli ultimi tempi quella rilasciata da Vasco Rossi al quotidiano a Repubblica: parlando di ieri, di oggi e anche di domani Vasco è molto diretto e schietto e dice che al momento non può dimettersi, se non dal ruolo di rockstar, almeno da quello di cantautore dall’anima rock. In Italia non c’è nessuno che possa prendere il suo posto. “Dal vivo sono ancora il numero uno, il numero due e il numero tre. Per il quarto posto là dietro c’è una gran bagarre. Io dico: largo ai giovani, però non c’è n’è ancora uno che possa prendere il mio posto”, risponde Vasco al giornalista Carlo Moretti, che gli ha chiesto se tutta la continua richiesta dei fan e le loro pressioni per vederlo ancora live lo stupiscano.

Vasco Rossi, non esiste un altro come me, nè uno, nè due, nè tre!
Vasco Rossi, non esiste un altro come me, nè uno, nè due, nè tre!

D’altronde come poter dare torto al rocker di Zocca: i live di Vasco sono potenti, unici. E i suoi fan lo sanno, e infatti sono sempre lì a vederlo e rivederlo ancora per infinite volte. Sette sono gli show che tra Roma e Milano vedranno Vasco di nuovo sul palco, senza macchia e senza paura lasciandosi alle spalle le terapie necessarie che l’hanno aiutato l’anno scorso a riprendersi dopo i problemi di salute. Per quanto riguarda il futuro della musica, Vasco fa intendere quindi di vedersi in circolazione ancora per molto e che ama i provocatori: al momento apprezza quindi molto il rap di Caparezza e Jovanotti, anche se forse quest’ultimo tanto provocatore ora non lo è più aggiungiamo noi. Nella musica di ieri invece tra i suoi miti italiani sicuramente De Andr, tra gli stranieri i Rolling Stones ed immancabile Elvis: “Quando senti Elvis non puoi stare fermo, i Beatles li puoi ascoltare addormentandoti”.

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