Michael Jackson foto

Sta per uscire il nuovo album di Michael Jackson  e tornano le voci che il cantante sia ancora vivo. In realtà il personaggio vip si nasconderebbe in Florida, in un piccolo paesino di campagna. L’album che ha per titolo “Michael” uscirà in Italia il 10 di dicembre e sarà il protagonista  del  Natale del 2010, sia  perché il re del pop può contare sulla sua miriade  di fans, ma anche perché almeno metà dei brani del cd sono energici, malinconici e ricchi di speranza. Ad un primo ascolto possono sembrare asettici ma, dopo il duetto con 50 Cent, “Monster” la quinta traccia, l’album  prende il volo e convince.

Ad aprire il disco è il singolo in duetto con Akon, “Hold My Hand”, che ha avuto una genesi travagliata. “Il mondo non era ancora pronto ad ascoltare questo singolo quando uscì su Internet due anni fa, racconta Akon e prosegue dicendo “Eravamo sconvolti quando la canzone uscì sul Web”.
Poi il brano è stato rimaneggiato e scelto dalla casa discografica Sony per lanciare l’album. A dire il vero ci sono canzoni molto più dirette e forti che avrebbero potuto tranquillamente fare da apripista a questo progetto ambizioso: la roboante e coinvolgente “Behind The Mask” con l’intervento di Ryiuchi Sakamoto, il già citato duetto con 50 Cent che rappa dando un quid in più alla canzone e la dolce ballata “Best Of Joy”. Senza tralasciare “(I Like) The Way You Love Me”, dal video youtube,che i fans conoscono molto bene  in quanto è apparsa in una versione demo nell”Ultimate collection” uscito nel 2004.  Adesso è stata  ultimata per inserirla in questo disco.


Questi i brani che sostanzialmente compongono la seconda parte di “Michael” e che appaiono i più convincenti, sinceri e diretti. La prima parte ossia il ritmo dance di “Hollywood Tonight”, la ballata “Keep Your Head Up” e appunto il singolo con Akon non catturano subito l’attenzione dell’ascoltatore, non coinvolgendolo appieno anche per la ‘freddezza’ di alcuni arrangiamenti creati ad hoc sulla voce di Michael.

“Monster” e “Breaking News” sono un grido di dolore ma anche di denuncia da parte del cantante che attacca lo showbusiness senza giri di parole. Se nella prima il re del pop lamenta la smania delle persone che vogliono diventare famose a tutti i costi perdendo inesorabilmente, senza accorgersene, la privacy e l’integrità, in “Breaking News” (l’introduzione  riproduce la voce di alcuni giornalisti televisivi che lanciano i servizi) è la constatazione che “più si ha successo più alcuni cercano di buttarti giù”. A chiudere il nuovo album c’è la bellissima ballata “Much Too Soon” che era destinata a “Thriller”.

Sicuramente “Michael” è un album ben prodotto e la scelta dei brani è perfetta.   In alcune canzoni si “sente” un Jackson in grandissima forma con tanta voglia ancora di comunicare al mondo. Possiamo ritenere che questo disco darà dei buoni risultati, come del resto lo sono stati tutti i precedenti lavori dell’artista.  

Michael Jackson  sarà sempre ricordato per la sua genialità e il suo modo di “essere”. Chissà quale sarà la verità, del resto la sua morte è ancora un mistero.

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