Dopo il grande successo di “Sig. Brainwash – L’arte di accontentare” e le 180.000 copie vendute che hanno reso Fedez uno dei rapper della nuova generazione più apprezzati nel nostro paese, con il nuovo lavoro “Pop-Hollista”  il giovane si è voluto spingere oltre realizzando un concept album per poter analizzare, distruggere, dibattere dell’argomento più trattato degli ultimi tempi: l’Italia, con i suoi mali e le sue contraddizioni. Quello di Fedez è uno sguardo all’attualità e a tutte le sfaccettature drammatiche che la caratterizzano, raccontate però sempre con la classica ironia che lo contraddistingue: what’s up, le sirene della Polizia e quelle di Ulisse, l’iPhone, il lusso del Vaticano che raccontano l’Italia, “il paese dell’apparire, dove la gente non arriva a fine mese, ma si preoccupa che la batteria dell’ iPhone arrivi a fine giornata”, questa è l’Italia amaramente reale che racconta Fedez nel suo concept album.

Pop-Hoolista, il nuovo album di Fedez
Pop-Hoolista, il nuovo album di Fedez

Fedez Pop-Hollista –  E’ un album che vuole andare decisamente oltre l’hip hop, che ha anche influenze reggae, punk, a cui si aggiungono nelle sue 20 tracce anche le voci di Elisa, J-Ax e Malika Ayane, e anche Noemi. Se Fedez riesce ad essere più diretto e a parlare senza troppe metafore dell’odierna italiana è anche merito della popolarità e dalla considerazione che ha ottenuto, racconta infatti la distanza dall’album precedente: “Con il disco precedente non potevo permettermi di essere tanto esplicito. Qui invece mi sono potuto sfogare, dicendo più o meno tutto quello che penso. Qualcuno dirà che sono retorico, ma non importa, ho cercato di fare un’analisi sociale anche attraverso magari ovvie, ha detto il rapper in un’intervista a Repubblica in occasione dell’uscita dell’album in cui ritrae la Generazione Bho, quella dei ragazzi il lavoro ora come ora lo sognano solo. Facebook, la vita ancora con i genitori, i selfie e la sindrome da social, ritratto amaro e spietato della gioventù odierna.

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