Vestito essenziale in nero, codino e occhi contornati di nero: così Miguel Bosé si è presentato al pubblico italiano per il suo ritorno. Fondamentali gli appuntamenti a “Quelli che il calcio”, occasione durante la quale ha presentato alcuni pezzi tratti dal suo nuovo album “Amo”, e ad Rtl 102.5 durante la puntata di The Flight del 2 Febbraio 2015. Nonostante l’età il bello e misterioso figlio di Lucia Bosé esercita sempre un certo fascino, soprattutto per chi è suo fan dai tempi di “Super Superman” del 1979.

Miguel Bosé esce il nuovo album Amo
Miguel Bosé esce il nuovo album Amo

“Amo”: Miguel Bosé si racconta nel suo nuovo album

“Amo” è un album che musicalmente e interiormente fa il punto della situazione per Miguel, che riflette sulla sua esistenza, sulla carriera, ma soprattutto sulle certezze acquisite nel tempo che sono le piccole cose, la casa, l’orto, gli amici e i figli. E non è un caso infatti che la copertina dell’album sia coloratissima, quasi un quadro con al centro il volto di Miguel e quelle certezze e valori che oggi sono le passioni e le priorità del cantante. Confessa che il segreto di questo lavoro è stato prendersi del tempo, rifiutare l’immediato e i ritmi frenetici della musica, e lui che il nome ce l’ha se lo può anche permettere.

Ho messo dentro tutte le mie passioni: la biologia, l’architettura, la geometria, l’astrofisica. Ho sempre avuto una curiosità insaziabile. Da piccolo non c’era la tv o Internet, ma avevo una grande libreria. Leggevo anche i vocabolari. Mio figlio Tadeo sta crescendo un po’ come me, sarà un uomo felice”, racconta in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, senza nascondere l’esigenza di difendersi un po’ dalla realtà frenetica che caratterizza la nostra vita.

Miguel Bosé: “Difendo con forza la mia sfera privata”

Melodie sospese tra sound italiano e inglese, e testi sempre concentrati sull’esplorazione del suo sè, che svela solo attraverso la sua musica perché sul privato Bosé lo difende sempre a spada tratta: “C’è la parte Bosé, quella che vive delle sue idee e dell’arte, quella che tutti conoscete. Poi c’è Miguel, l’uomo con il suo orto, il giardino in campagna, la cucina e gli amici. E’ la parte materna Borloni da cui provengo. Difendo con forza quel 3% che fa parte della mia sfera privata e che in tutta onestà spero possa morire con me“.

 

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