Carlo Verdone e Antonio Albanese arrivano nella Capitale per presentare la commedia “L’abbiamo fatta grossa” che uscirà nelle sale il 28 gennaio. Oggi, martedì 26 gennaio, nella mattinata la conferenza stampa e stasera l’incontro con i fan.

Carlo Verdone e Antonio Albanese dal 28 gennaio al cinema con L’abbiamo fatta grossa, nuova commedia firmata Verdone e distribuita da 01 Distribution. Gli attori, insieme ai registi Luigi e Aurelio De Laurentiis, nella mattinata di oggimartedì 26 gennaio, hanno partecipato alla conferenza stampa nella Capitale. Stasera, alle 21 presso il cinema My Cityplex Europa, il simpatico duo incontrerà il pubblico in un evento di CityFest, realizzato dalla Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con Filmauro. Il dibattito tra il pubblico e due tra i volti della comicità italiana sarà moderato da Mario Sesti, responsabile dei progetti speciali di CityFest. Al termine dell’incontro il film verrà proiettato in anteprima.

Carlo Verdone e Antonio Albanese al cinema
Carlo Verdone e Antonio Albanese a Roma per la presentazione del film “L’abbiamo fatta grossa”

Carlo Verdone al cinemaÈ la prima volta che Verdone e Albanese si ritrovano a lavorare insieme e l’esperimento sembra essere riuscito, tanto che gli attori hanno già altri progetti in mente per il futuro, come coppia cinematografica. Stavolta Verdone si cimenta in un noir in chiave ironica, che racconta di un attore teatrale di nome Yuri Pelagatti, interpretato da Albanese e Arturo Merlino, Verdone, un investigatore privato. I due strani individui incrociano i loro destini, così come la coppia di comici nella realtà, in maniera fortunosa. Yuri assume Arturo per scoprire le prove del tradimento della moglie, da cui rimane così traumatizzato che non riesce più a recitare. Arturo però non è poi così bravo e combina un guaio dopo l’altro. Iniziano i problemi e le avventure di questa strana coppia che entrerà in possesso, per ambigue circostanze, una valigetta con dentro ben un milione di euro.

Carlo Verdone durante la conferenza stampa spiega: “Quando come in questo film parti dall’idea di un investigatore privato che raccoglie la richiesta di aiuto di un personaggio come quello di Albanese, deve succedere per forza qualcosa di noir, perché tutto qui è un equivoco. E poi volevo liberarmi dai temi dei film precedenti e dunque argomenti come la solitudine tra uomo e donna, lo scontro generazionale, il posto di lavoro. Qui invece volevo cercare qualcosa di più fantasioso, avendo a disposizione un attore come Antonio. Abbiamo quindi lavorato su una favola che in qualche modo sapesse persino di critica sociale nella parte finale.

La stima e l’affetto tra i due artisti in questo sodalizio lavorativo è palpabile e palese anche nelle loro affermazioni.
Albanese: “Con Carlo ogni giorno è stato davvero un piacere. Confrontarmi con un comico che amo profondamente come lui è stato davvero un’occasione di crescita.
Verdone: “Questo film con Antonio ci ha fatto diventare davvero amici. Ci ha unito la musica, la passione per l’arte; anche lui è un collezionista. Ha poi un spirito lombardo che mi piace. A lui piace invece il mio romano. C’è un affetto vero. Nel film ci siamo sempre rispettati. Quando io facevo una cosa in più, lasciavo spazio anche a lui. È stato il miglior attore che abbia mai avuto. Siamo diversi ma capaci di accendere la scintilla che la diversità provoca. È tutto perfetto perché abbiamo la stessa ironia”.
Ed infine Albanese ammette che gli piacerebbe provare ad invertire i ruoli, ovvero provare lui a dirigere Carlo: “mi piacerebbe dirigerlo per sfiancarlo fisicamente. Quando Carlo è molto stanco fa ridere tantissimo“.

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