Dopo le contestazioni che sono nate dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2013, tutti pensavano che non avrebbe più calcato il palcoscenico dell’Ariston, ed invece eccolo in pista anche nella 64esima edizione del 2014 il grande Maurizio Crozza che, come al solito, sbaraglia tutti con la sua comicità e i suoi travestimenti. Rompe il ghiaccio con una battuta sull’eurovisione del Festival e di come bisognerebbe evitare figuracce, riesce in questa maniera a far sorridere il pubblico del teatro Ariston, per poi iniziare il suo monologo improntato quasi totalmente sugli ultimi eventi che hanno visto il nostro paese protagonista. Crozza cerca di ricordare a noi tutti quanto siamo bravi e ingegnosi, cita anche il film di Sorrentino “La grande Bellezza” per far capire meglio il nostro talento in ogni cosa che facciamo.

Maurizio-Crozza-Sanremo-2014-foto
Maurizio Crozza torna a Sanremo

Maurizio Crozza parte poi con una serie di stoccate alla Germania tipiche della sua comicità come: “la bellezza l’abbiamo insegnata noi agli europei quando loro disegnavano sulle capanne con i wurstel”. Stupisce tutti facendo entrare la politica pochissimo nel suo monologo, limitandosi a un passaggio che accosta i vitalizi alla legge elettorale. Non ha però risparmiato John Elkann, per le sue parole contro i giovani che secondo lui non vanno a lavorare perché stanno bene a casa, Crozza ha giustamente posto l’accento su un piccolo particolare, non hanno tutti ereditato la Fiat dal nonno. Ecco che arriva Fazio sul palco e cerca di far esibire il grande comico in qualcosa che strappi sorrisi alla platea, con un parrucchino e dei denti finti invita Crozza a fare Renzi che esordisce così: ” Il successo non mi ha cambiato, sono io che ho cambiato il successo” ironizzando sulla sicurezza che il nostro Presidente del Consiglio ostenta. Alla fine della fiera comunque Bravo Crozza! Irriverente quanto basta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here