Ieri a L’Arena di Massimo Giletti arriva il video hard di Belen Rodriguez. Giletti con “L’Italia guardona e il video di Belen” ha condotto il suo spazio televisivo in modo assai serio:  non ha fatto del gossip spicciolo, ha, piuttosto, orientato la discussione verso il più ampio problema della tutela della privacy.  Il video di Belen in sé considerato è uno scandalo personale, rivela il “piacere incosciente” degli italiani di guardare dal buco della serratura, rappresenta il tentativo di screditare un personaggio pubblico, ma, soprattutto, spalanca una finestra sul problema della riservatezza e sulla facile immissione nella rete di dati, immagini e video sensibili, privati e personali in dispregio ed in violazione della privacy. L’Arena ha documentato le vendite illegali del film a Napoli dove il video di Belen è “spacciato” per le strade ad un prezzo che varia tra i 5\10 euro sino ad un massimo di 20.


In studio da Giletti c’è anche Selvaggia Lucarelli. È dal suo blog che è partito il tam tam mediatico del video di Belen, lei per prima ha immesso in rete, attraverso il suo spazio internet, l’indirizzo utile per vedere Belen nella sua intimità … con un klik dal blog della Lucarelli alla Rodriguez nuda. Eppure ad un certo punto nel corso del dibattito proprio lei, la giornalista Selvaggia Lucarelli, rispondendo ad una ragazza del pubblico, dice: “Siamo tutti dalla parte di Belen”.  Incredibile!  Secondo la ricostruzione della giornalista comunque il video era ben noto a molti già prima della comparsa del link sul suo blog:  Tobias Blanco da mesi tentava di piazzare il materiale scottante arrivato dall’Argentina e proponeva la vendita del video ad una cifra che oscillava tra i 300 ed i 500 mila euro. Per concludere il suo losco affare avrebbe bussato alla porta di molti potenziali acquirenti.  E, a detta della Lucarelli, nelle redazioni di tanti giornali erano rimaste tracce del filmato.

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