Prima conferenza stampa ufficiale per la presentazione del Festival di Sanremo 2016. Alla presenza del conduttore Carlo Conti, dei tre “valletti” (Virginia Raffaele, Madalina Ghenea, Gabriel Garko) e del direttore della Rai Giancarlo Leone, finalmente sono venute a”galla” tutte le novità di questa attesa 66esima edizione della più importante manifestazione della canzone italiana.

Prima di dare la parola al direttore artistico Carlo Conti, alla conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo 2016 viene affrontato il tema della sicurezza: “I biglietti sono immessi in modo nominale e ovviamente devono essere riconosciuti all’ingresso del Teatro, così come vale per i controlli che verranno avviati. Vi è una forte e maggiorata collaborazione tra Rai, Autorità locali e Forze dell’Ordine, in modo tale che tutto si svolga nel modo più importante. Ovviamente, si stanno facendo anche i controlli delle telecamere – dichiara con orgoglio Giancarlo Leone.

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Carlo Conti Sanremo 2016 conferenza stampa

Per quanto riguarda la gara canora, “sarà il Festival delle 20 canzoni big e degli 8 cantanti per le nuove proposte. Gli ascolti del Festival sono importanti e non determinanti: certamente il festival ha sempre significato nella storia della televisione uno degli spettacoli più visti e gli ultimi dieci anni. Gli ascolti  – continua – sono oscillati tra il 35 e 48 per cento. Da questo punto di vista,  Sanremo si manifesta sempre come lo show e il programma di maggior successo aldilà delle partite della Nazionale quando giocano al campionato o agli europei.” Dopo aver annunciato i big, Carlo Conti esordisce ringraziando il Sindaco e tutti i sanremesi che lo considerano un amico, nella speranza di non tradire mai  la loro amicizia.

E’ una grande soddisfazione per me e ogni volta che vengo qui lo stupore e l’ammirazione per questa comunità non è di circostanza ma è vero, forse per questo riesco a raccontarlo e a trasportarlo poi in video. Sanremo è accogliente e si sta bene. E’ il mio secondo anno dei tre previsti. Lo scorso anno lo avevamo definito una macedonia con tanti sapori musicali, quest’anno un mosaico con tanti tasselli, tanti colori che sono la parte più importante: i cantanti concorrenti. Poi c’è una cornice, come tutti i quadri: io e questi incredibili co- conduttori che divideranno con me il palco” – spiega il direttore artistico del Festival di Sanremo. “E poi tutto l’altro contorno, che sono gli ospiti italiani e internazionali, i tocchi di comicità –  continua il conduttore televisivo toscano – e  le persone normali che faranno parte della rubrichetta “Tutti cantano Sanremo”: sotto questa denominazione sono saliti sul palco e saliranno personaggi dei vari mondi, famosi o non famosi, che fanno parte del quotidiano.

Immancabili alcuni considerazioni su chi lo affiancherà. “Parte importante di questa cornice sono i 4 conduttori: l’anno scorso avevo cercato di stupire con due protagoniste del Festival di Sanremo e la bellezza di Rocio Munoz Morales, quest’anno ho cercato di spiazzare ancora una volta per compensare la mia bruttezza maschile con  uno dei massimi rappresentanti della bellezza e della bravura, Gabriel Garko. Dall’altra parte una straordinaria bellezza femminile ma nello stesso tempo l’energia, la simpatia, la comicità, l’intelligenza nel non essere mai se stessa, ma nello tempo riuscendo a essere sempre se stessa e nel proporre personaggi esasperando i tic dei personaggi, rendendoceli surreali ma talvolta reali, Virginia Raffaele. E infine una bellezza che ci regala sempre la freschezza della giovinezza, Madalina Ghenea.

Tanti i temi e gli argomenti affrontati durante l’edizione della kermess all’Ariston, dal 9 al 14 febbraio. “Ci saranno delle occasioni di riflessioni, con tante voci diverse; non faremo schieramenti politici, perché questa non è l’occasione giusta. Si possono raccontare delle storie, evidenziare dei problemi, ma non dare le soluzioni. Tra le canzoni in gara c’è n’è una che parla proprio delle tragedie in mare, ma non dice come risolverle, dice solo che ci sono. Non sta al palco trovare la soluzione, ma illuminare il problema“.

Continuano i dubbi sugli gli ospiti stranieri, per i quali ci sono ancora trattative, sia per attori e attrici invitati per una chiacchierata e sia per i nomi del mondo musicale; per le cover, invece,  non si ha ancora l’elenco completo, ma ci sarà più varietà dello scorso anno. Per quanto riguarda il meccanismo di gara, “l’anno scorso ha funzionato in maniera perfetta, con l’introduzione della giuria demoscopica, la sala stampa e il televoto 50/50 le prime due sere, la giuria degli esperti e le app. – annuncia Conti – Quest’anno ci sarà solo la variante il venerdì sera: la finale sarà con 16 brani, ma non dirò i nomi dei 4 eliminati, ma solo gli ultimi 5 in classifica: in quel momento apriremo il televoto, dal quale il pubblico sceglierà un nome da salvare per la gara del sabato sera”.

Piccoli cambiamenti per le scenografie, che vedranno aggiunto per la prima volta il corridoio centrale nei posti, oltre alla temuta scalinata, mentre molta attenzione verrà prestata per le consuete e curate scenografie. “Il Festival e il Dopo-Festival  saranno molto più attivi sul web e sui social – aggiunge il conduttore Carlo ContiE’ stata introdotta anche un hashtag #TUTTICANTANOSANREMO, dove tutti potranno inviare un video mentre cantano le canzoni di questa edizione: il più divertente sarà ospite la sera della finale.

Confermato, infine,  il  Dopo-festival con la Gialappas e  Nicola Savino che la domenica danno vita a “Quelli del calcio“: insieme  uniranno ironia e competenza musicale. E per rimanere aggiornati su tutte le novità della kermesse, continua la programmazione con Radio Rai, Radio  2 (la radio ufficiale del Festival), Radio 1 e alcuni canali specializzati. Non ci resta che aspettare il 9 febbraio.

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