Francesca Valtorta da Squadra Antimafia a Gente Vip: “Mi piacerebbe lavorare con Paolo Virzì”

Francesca Valtorta classe 1986, attrice romana che attraverso un mix di bellezza, simpatia e spontaneità conquista e convince il piccolo e grande schermo. L’esordio al cinema con “Baciami Ancora” di Gabriele Muccino poi “Immaturi- Il Viaggio” di Paolo Genovese fino alla consacrazione in tv grazie alle fiction. Nella prossima primavera la vedremo di nuovo alle prese con il poliziesco di Canale Cinque5 nell’ottava stagione di “Squadra Antimafia“. Attraverso un’ondata di semplicità Francesca si rivela a Gente Vip.

Francesca Valtorta intervista esclusiva a Gente Vip
Francesca Valtorta

Francesca Valtorta: “Interpretare il ruolo di donne molto forti è una sfida per costruire un carattere molto deciso”

Tornerai nel nuovo anno a ricoprire i panni di Rachele Ragno, il volto femminile cattivo di Squadra Antimafia che ha sedotto il commissario Calcaterra, alias Marco Bocci. Come ti senti nell’interpretare un ruolo da donna della mala?

Francesca Valtorta intervista all'attrice di Squadra Antimafia 8
Francesca Valtorta intervista

Mi sento “figa” da morire! Vedo il lato positivo in quanto faccio delle cose che nella vita reale non farei mai. Ciò mi riporta anche un po’ all’infanzia di quando giocavo a guardie e ladri soprattutto. E’ tutto molto divertente, soprattutto per una donna che deve maneggiare armi.

Hai spesso ricoperto ruoli di una spiccata personalità. In Immaturi- Il viaggio eri Gloria, una turista in Grecia che per distrarsi dalle sofferenze amorose si affida ad un’amica disinibita. Com’è invece Francesca nella vita reale e come vive l’amore? 

Sono una persona molto insicura, a tratti anche timida. Ovviamente ho anche il lato egocentrico e narciso che tutti noi attori possediamo ma è controbilanciato da aspetti totalmente opposti: come l’imbarazzo o il sentirsi inadeguata. Molte volte ho messo in dubbio la scelta di questo mestiere che tende a metterti al centro dell’attenzione. Probabilmente perché per me, nel mio inconscio, è stata una sfida cercare di superare dei lati del carattere che sono completamente contrapposti. Paradossalmente interpretare dei ruoli di donne molto forti, che compiono azioni che non farei mai, per me è un forte mettersi alla prova. E’ una sfida avere atteggiamenti e costruire un carattere molto deciso.

Sono passati 5 anni da quando sei apparsa per la prima volta sul grande schermo in “Baciami Ancora” di Gabriele Muccino, regista italiano di fama internazionale. Con quale altro grande regista ti piacerebbe lavorare?

Quest’anno sono molto contenta di lavorare con Renato De Maria che è entrato come nuovo regista a Squadra Antimafia, affiancando uno dei registi precedenti Samad Zarmandili.  De Maria è un regista importante di cui avevo visto in passato alcuni suoi film; non ti nego che un po’ tutti inizialmente eravamo in soggezione. Lavorare con un nuovo regista è molto stimolante perché ha criteri differenti e può tirarti fuori sempre qualcosa di nuovo. Un altro con cui mi piacerebbe molto lavorare è Paolo Virzì, che purtroppo non ho mai conosciuto. Lui è davvero grandioso, riesce a far recitare chiunque.

La tua decisione di fare l’attrice ha preso forma durante il liceo, con il primo corso di recitazione. C’è un’attrice a cui ti ispiri?

La mia attrice in assoluto è Kate Winslet, ma un’altra che sto scoprendo e trovo che sia davvero straordinaria è Claire Danes, la protagonista di “Homeland-Caccia alla Spia” una serie tv statunitense. Il suo personaggio è interessantissimo: interpreta un’agente della CIA affetta da disturbi bipolari, trovo che sia eccezionale! Mi piace molto il suo lato di ragazza della porta accanto e quella sua spiccata umanità ed emotività. Ad esempio Meryl Streep, seppur bravissima e molto tecnica non mi dà quella sensazione di morbidezza, di semplicità e di sincerità, mentre in loro e in altre attrici come Penelope Cruz o Jennifer Lawrence trovo un riscontro di verità e di abbandono che per me è fondamentale in un’attrice.

Il prossimo febbraio ci sarà un traguardo importante, che vede posizionate 30 candeline sulla torta. Se dovessi tracciare un bilancio di vita che voto daresti e come ti vedi tra 10 anni?

Bilancio positivo! Non mi sarei mai immaginata, all’inizio della mia carriera, di lavorare con una certa regolarità ed arrivare a realizzare il mio sogno di attrice. Unico rammarico è quello di non aver concluso gli studi universitari, mancano pochi esami esami alla laurea e per mancanza di tempo non sono ancora riuscita a darli.

Il 2015 è stato un anno per te molto impegnativo lavorativamente e ti ha portato anche una candidatura al Premio L’Oréal Paris per il cinema. Cosa ti auguri per il 2016?

Mi piacerebbe che nel 2016 arrivasse una proposta importante di lavoro!

Noi te lo auguriamo con tutto il cuore e magari chissà se sarà proprio Virzì a bussare alla tua porta!

Sara Brestolli

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