Una parata di stelle quella realizzata da Madonna nel video “Bitch, I’m Madonna”: Beyoncé, Nicki Minaj, Miley Cyrus, Katy Perry, Rita Ora, Diplo, Kanye West, fino ad arrivare alla star hollywoodiana Chris Rock, allo stilista Alexander Wang nonché al secondo figlio della signora Ciccone, Rocco. Si tratta del terzo singolo tratto dall’ultimo album della star americana, il cui video è stato rilasciato in esclusiva, per sole 24 ore, su Tindal piattaforma rilevata da Jay Z preceduto da un reportage del back-stage e da una breve miniclip pubblicata da Madonna stessa sul suo account Instagram. Prima ancora della sua messa in onda, il singolo ha già conquistato il disco d’oro in Italia e scalato vorticosamente la classifica Billboard Hot 100.

"Bitch, I'm Madonna": La regina del pop e la sua parata di stelle rasentano il flop
Madonna video “Bitch I’m Madonna”

“Bitch, I’m Madonna”: il nuovo singolo di Madonna si rivela una terribile caduta di stile

"Bitch, I'm Madonna": La regina del pop e la sua parata di stelle rasentano il flop
Madonna Bitch video I’m Madonna

“Bitch, I’m Madonna” : il titolo di per sè è già una provocazione, come il video d’altronde. Lady Ciccone fa la sua apparizione strizzata in un vestitino leopardato ed una giacca viola fluo borchiata; l’outfit della finta ventenne viene poi completato dalle immancabili punte delle extension rosa. Imprigionata nella ragazzina che è in lei, Madonna – padrona di casa nonché protagonista di un coloratissimo party auto celebrativo – balla, salta, si esibisce in un twerking sfrenato per poi lanciarsi fra le muscolose braccia di uomini più o meno palestrati.

Non è difficile notare l’evidente caduta di stile di miss Ciccone che probabilmente ha colto l’occasione di questo nuovo singolo – il cui video risulta terribilmente confuso, claustrofobico e decisamente pacchiano, e la cui musica è indiscutibilmente qualitativamente inferiore a tutte le altre sue canzoni – per affiancarsi alle nuove icone della musica pop, come Rita Ora e Miley Cyrus. La verità è che per la Regina del Pop quest’opera gratuita di merchandising era tutt’altro che necessaria.

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