Paura, sgomento, rabbia, delusione: sono questi i sentimenti che porta ancora nel cuore la bellissima Georgia Viero, modella, conduttrice e attrice di origini argentine che quel “ maledetto 13 gennaio” doveva essere presente pure lei sulla nave della Costa Crociere “Costa Concordia”. Poi un impegno improvviso non le ha permesso di salire a bordo. Un impegno che lei ha interpretato come un inequivocabile segno del destino.


Georgia, sento dalla tua voce che sei ancora scossa…

Sì, nonostante siano ormai passati diversi giorni da quel terribile incidente io mi sento ancora i brividi addosso.

Eppure non sei salita su quella nave…

No, non ci sono salita ma non ci sono salita all’ ultimo momento.

Che vorresti dire?

Io mi sarei dovuta trovare a bordo per prendere parte a una bella sfilata di moda assieme ad alcune amiche modelle che hanno poi invece vissuto la tragedia in prima persona.
In più l’ evento doveva essere ripreso integralmente dalle telecamere di una nota rete televisiva e io e le altre ragazze dovevamo essere truccate e pettinate da addetti ai lavori molto importanti. Come madrina di tale manifestazione era stata scelta Francesca Rettondini che, come ormai tutti sanno, è poi salita effettivamente sulla nave.

Ce l’hai con Francesca?

Assolutamente no e non giudico male il fatto che abbia deciso di andare in televisione per parlare di questa terribile esperienza che ha vissuto. Tra l’ altro questa, se non erro, sarebbe stata la sua prima crociera.

Sarebbe stata la prima anche per te?

No, dal momento che quando era vivo mio padre passavo praticamente la vita in crociera! O meglio nel mese di agosto andavo sempre via con lui un bel mesetto in crociera. Ricordo anche che l’ ultima volta che siamo andati a fare un bel viaggio : era il 1996 e siamo saliti a bordo proprio di una nave Costa Crociere “ Costa Victoria”.

Una coincidenza incredibile…

Sì e francamente ho cominciato a pensare che questa coincidenza non si fosse attuata a caso ovvero che in qualche modo mio padre che da molti anni non si trova più su questa terra mi abbia voluto dare un segno. E’ inoltre incredibile che il giorno della tragedia, ovvero il 13 gennaio, io sia stata impossibilitata a salire sulla nave perché un impegno che avevo in precedenza preso era stato spostato proprio a quel giorno. Anche qui altra coincidenza, o meglio altro segno del destino!

Allora tu credi al destino…

Guarda, fino a poco tempo fa non ci credevo molto. Anzi, in generale non mi considero affatto una persona fatalista né tanto meno scaramantica. Tanto è che nemmeno prima di salire sul palco a teatro o prima di un ciak cinematografico o ancora a pochi minuti dall’ inizio di una conduzione, non compio mai- e dico mai- alcun gesto scaramantico.

Nemmeno ora lo farai?

Penso di no sebbene quello che è successo mi abbia profondamente scossa e mi abbia lasciato una grande ferita nel cuore.


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