E’ un uomo felice e appagato l’ affascinante Daniele Interrante che ai nostri microfoni non ha risparmiato parole piene d’ amore nei confronti della “ sua piccolina”.

Daniele, Guenda ti ha definito “ un papà da dieci e lode”… Niente male!

No, davvero niente male sebbene mi sembri eccessivo. Io mi reputo un padre presente dal momento che trascorro moltissimo tempo con mia figlia che è la luce dei miei occhi. Amo coccolarla e riempirla di baci dalla mattina alla sera. Eppure, nonostante ciò, non posso e non voglio considerarmi un padre apprensivo o ancor peggio angosciante.


Che vorresti dire?

Amo che lei, nonostante sia ancora piccolissima, inizi a sperimentare e fare qualche sbaglio perché è solo sbagliando che si può imparare molto. Chiaramente nei limiti!

Ora che bambina è?

Una bambina stupenda ma troppo pigra e in questo non assomiglia né a me né a Guenda visto che eravamo entrambi due autentiche pesti! E così per farla svegliare un po’, consentimi questo modo di dire, mi diverto a farla camminare e a crearle percorsi piuttosto intricati.

Ti trema la voce quando parli di lei…

Beh, penso che sia normale dal momento che è la mia piccolina e che la sua vita dipende da me e da sua madre, donna che amo immensamente e profondamente. Il senso di appartenenza che un padre prova per una figlia è qualcosa di veramente straordinario: io l’ho provato non appena è nata. Sai, ho assistito al parto cesareo, e sono stato il primo a prenderla in braccio e a lavarla. L’ho portata a mia moglie solo venti minuti dopo, ovvero quando l’ avevano sistemata nella sua stanza, dopo il parto.

E visto che sei un papà così premuroso oltre che felice, non pensi al bis?

Sicuramente faremo altri figli ma ora come ora l’ allargamento della nostra famiglia non è nei nostri progetti più imminenti, diciamo così!

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