Padrone di casa quest’anno è stato Paolo Bonolis per il consueto appuntamento televisivo che ogni anno apre la stagione lirica dell’Arena di Verona, e che per la prima volta è arrivato su Canale 5: sono stati 2.654.000 gli spettatori che hanno seguito l’evento in diretta che ha unito musica e intrattenimento.

Arena di Verona 2015: Paolo Bonolis, Belen Rodriguez e Elena Santarelli
Arena di Verona 2015: Paolo Bonolis, Belen Rodriguez e Elena Santarelli

“Arena di Verona 2015 – Lo spettacolo sta per iniziare” debutta su Canale 5

I punti forti che hanno caratterizzato l’edizione di quest’anno sono stati la presenza di due bellezze come Elena Santarelli in abito bianco senza spalline con uno spacco inguinale, mentre l’amata Belén Rodriguez, in rosso e scollatura profonda. Inoltre si sono susseguiti grandi ospiti della musica come Brian May insieme a Kerry Ellis, che omaggiano i Queen sulle note della storica “Somebody to love”. E ancora la nostra Nina Zilli che ha ricordato Amy Winehouse e la sua “Back to Black”. Ospite atteso anche quest’anno il bravissimo tenore italiano Vittorio Grigolo, che come ogni anno è riuscito ad offrire al pubblico una performance toccanti e memorabili, e quest’anno regalando una versione inedita di Bohemian Rhapsody, che si è unito all’omaggio insieme a May, Ellis e l’orchestra al completo. Di forte impatto anche la proposta di Nek e del maestro Peppe Vessicchio, che ripercorrono l’evoluzione della musica cominciando da Bach al rock progressive contemporaneo.

La musica lirica incontra il pop: l’omaggio ai Queen sulle note di Bohemian Rapsody intonata da Vittorio Grigolo

Obiettivo della serata, motivo portante della conduzione di Bonolis, è stato quello di mostrare la grande capacità della musica di poter unire un pubblico di diverse generazioni e con gusti musicali differenti, sottolineando come la lirica non sia musica “da vecchi” e che soprattutto può essere riletta anche in chiave moderna: “La musica non deve essere presa in considerazione a compartimenti stagni: da una parte la lirica, l’opera e la classica come privilegio di generazioni precedenti; dall’altra la musica moderna. E’ tutto frutto di uno stesso albero. Chi ha la fortuna di avere a disposizione un’arte deve avere il piacere di renderla più popolare possibile giocandoci e semplificandola“, ha spiegato Paolo Bonolis in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Rispetto allo scorso anno inoltre l’evento è stato molto più social: documentato su Instagram dal manager Lucio Presta, produttore esecutivo al programma, che ha offerto scatti esclusivi dei dietro le quinte durante le prove dell’evento, indiscrezioni e curiosità non sono mancate per coltivare curiosità nel pubblico.

LASCIA UN COMMENTO