La Corrida vince alla grande la serata di ieri. Il debutto di Flavio Insinna su Canale 5 ha registrato 5.287.000 spettatori e uno share del 24.85%. Insinna si è definito ‘dilettante allo sbaraglio’ e infatti ha sbaragliato la concorrenza con un esordio boom della Corrida che, nel prime time è stato il programma televisivo più visto della giornata.

Flavio Insinna conduce La Corrida


È tornata «La Corrida», forse la trasmissione più imitata della tv italiana, certamente la più nazional-popolare.
Nata in radio, nel 1968, da un’idea dei fratelli Mantoni, migrata in tv nel 1986 (caso molto raro di trasposizione riuscita), «La Corrida» era indissolubilmente legata alla figura del suo presentatore, il sempre rimpianto Corrado. Tuttavia, nel 2002, la vedova, Marina Donato, ha voluto che il programma tornasse in onda con la conduzione di Gerry Scotti. Adesso tocca a Flavio Insinna. Che, in questa fase, mostra più energia del suo predecessore, più entusiasmo, più partecipazione. Ma deve stare attento, molto attento, a non bonolizzarsi troppo. Sarà per l’inflessione romanesca, sarà per quell’aria di sfottere i partecipanti fingendo di non sfotterli, sarà perché non si può dire per tutta la serata «humus» al posto di «humour», ma, a tratti, eravamo molto vicini al clima di «Ciao Darwin».
La ricetta de «La Corrida» è molto semplice, fra i «dilettanti allo sbaraglio» invitati in trasmissione due o tre sono molto bravi e gli altri, invece, sono sciagure (come la signora Maria che balla il twist o Valentina da Torino che strazia «Sapore di mare»).
La differenza tra la «Corrida» e i molti people show è che qui i concorrenti si misurano con un modello forte che appartiene al tradizionale e circoscritto mondo dello spettacolo; là, nei talk, nei reality, negli emotainment, il fantasma alto con cui misurarsi è la Vita. E la risata, sottolineata dal frastuono in studio, nasce proprio dall’inadeguatezza del dilettante.

Ad accompagnare Insinna ci sono il maestro Piero Pintucci (Pregadio era ben altra spalla!), Antonella Elia (già valletta di Corrado) e la ballerina Elena Coniglio. Fra gli autori figurano, oltre alla Donato e a Insinna, Fabrizio Ormanni, Marco Luci, Andrea Lolli. Se Insinna smettesse di evocarli continuamente sarebbe una buona cosa.

Il migliore dei concorrenti è stato Alfio Pesce di Adrano che suonando il “Friscalettu” siciliano, ha vinto la prima puntata della popolare trasmissione di Canale 5. Per il giovane adranita si è trattato di un autentico trionfo: la sua esibizione con lo zufolo è stata, infatti, salutata dagli scroscianti applausi del pubblico in studio e dalle “campane” della regia. Alfio Pesce ha suonato con lo zufolo “Vitti na crozza”, dimostrando grandissime doti tanto da sorprendere lo stesso presentatore che è rimasto letteralmente incantato. Flavio Insinna, è rimasto senza parole, soprattutto quando Alfio Pesce ha concluso la sua esibizione suonando contemporaneamente 4 zufoli. Facile poi per il pubblico scegliere il vincitore della serata.


Infatti non c’è stata gara tra i due finalisti della trasmissione televisiva La Corrida e Alfio Pesce ha vinto in maniera scontata assicurandosi la partecipazione alla finalissima. Al vincitore della puntata di sabato è stato assegnato un premio di mille euro in buoni spesa. Alfio Pesce, 20 anni, sposato e padre di una bimba di 9 mesi, svolge l’attività di potatore, suona lo zufolo da quando aveva 5 anni, ed è uno dei 5 componenti del gruppo musicale “Sicilia in folk”.

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