Sorridente e irriverente come sempre: così si presenta Ezio Greggio a Verissimo e porta in dono una pianta di calle bianche finta, “così non si secca e dura per sempre”. Dopo un’attesa durata dieci anni, finalmente Silvia Toffanin ha l’onore di ripercorrere insieme a lui i 37 anni di una carriera ricca di successo e soddisfazioni. “Be’ – scherza Greggio – io ne ho solo 40, ne dimostro 35, sono quasi agli inizi, in fondo. Ho tante cose da fare ancora. Vorrei fare qualcosa anche con Silvia, non necessariamente in tv, magari in radio”.

Ezio Greggio: “Dovrei scrivere un’enciclopedia”

Ezio Greggio
Ezio Greggio

Una carriera iniziata da giovanissimo, nonostante il sogno di papà Inereo e di mamma Luciana di vedere il figlio lavorare in banca. Ed Ezio ci ha lavorato veramente in banca a Milano, ma la passione per il mondo dello spettacolo lo ha portato ben presto ad aprire un’agenzia di pubblicità e a debuttare a Telebiella.Devo tutto a Giancarlo Nicotra e soprattutto ad Antonio Ricci“. Due incontri che gli hanno decisamente cambiato la vita.

Tanti i ricordi del periodo della gavetta. “Dovrei scrivere un’enciclopedia” ironizza Greggio, che passa poi a raccontare un aneddoto molto divertente. “Una volta ad esempio arrivai dove dovevo esibirmi, fra Parma e Piacenza, in grande anticipo. L’indirizzo era giusto ma era una fattoria. Era una stalla. Dopo cena tornai e come per magia era completamente differente. C’erano le luci e i microfoni. Fu una bella serata, è stata anche l’unica volta che ho fatto le foto pure con le mucche!”.

Ma Greggio è anche l’inventore di moltissimi tormentoni, che vengono riproposti in una clip, e il protagonista, insieme a molti altri colleghi, dell’indimenticabile Drive In. “Ricordo quando abbiamo presentato la prima puntata a Silvio Berlusconi. Ci disse che non era esattamente quello che ci aveva chiesto ma era una cosa forte”. E aveva ragione: doveva durare 5 puntate e invece è diventata una trasmissione cult della televisione italiana.

Deve ad Antonio Ricci anche il grande successo di Striscia la Notizia, in onda dal 1988, e di cui Greggio è stato al timone per la quasi totalità delle edizioni.

Comico, regista, produttore ma anche attore: sono circa 60 i film in cui ha partecipato. “Pupi mi diceva che prima o poi avremmo dovuto fare un film in cui io avevo un ruolo drammatico, appena mi ha parlato di Il papà di Giovanna gli ho detto che ero pronto” racconta a proposito del suo primo ruolo drammatico. Un film con cui ha ottenuto molti premi e riconoscimenti.

Alla domanda di Silvia a proposito dell’invidia per i colleghi, Ezio risponde: “Ho avuto più ammirazione che invidia. Ho avuto la fortuna di conoscere tanti grandi personaggi e credo che si debba essere attenti e pronti a rubare qualche segreto”.

Prima di chiudere l’intervista Ezio Greggio ha parlato dei figli, entrambi a Londra, e dell’impegno per i bambini prematuri, nato proprio a seguito della sua personale esperienza. Da quel momento ha iniziato a fare donazioni e a raccogliere fondi per regalare strumenti e nuove apparecchiature ai reparti di neonatologia di tutta Italia riuscendo a salvare circa 11.000 bambini.

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