Forse la Rai si aspettava qualcosa in più per il ritorno di Dario Fo rispetto ai poco più di 2 milioni di spettatori che l’hanno seguito. Dopo ben sette anni il premio Nobel è tornato sugli schermi della tv di Stato con uno spettacolo in prima serata. Ha portato in tv un suo celebre testo teatrale dal titolo “Francesco, lu Santo jullare“, scritto quindici anni fa ma completamente rivisto per un nuovo adattamento. Interamente dedicato alla vita del Santo di Assisi, ma per l’occasione esteso anche a Papa Jorge Mario Bergoglio, molto amato e stimato da Fo sebbene sia ateo, primo Pontefice nella storia millenaria della Chiesa a scegliere di chiamarsi come il poverello di Assisi sposandone a pieno la sua filosofia di vita, fatta di poca ricchezza, pochi privilegi e di tanta umiltà. Fo ha rievocato a suo modo la vita del santo più popolare del mondo e accompagnato dalla sua straripante mimica e affabulazione ha ripercorso le tappe più importanti dell’esistenza di San Francesco, basandosi su aspetti della biografia poco conosciuti, anzi, censurati.

Il ritorno di Dario Fo in televisione
Il ritorno di Dario Fo in televisione

La decisone di spogliarsi di tutto, l’incontro con Innocenzo III, la predica agli uccelli e ai maiali, fino alla malattia agli occhi e la successiva morte. Morte seguita da un gesto commesso dalla Chiesa e sottolineato più volte da Dario Fo: “I testi riguardanti le sue azioni vennero bruciati al rogo dopo la sua morte, e solo da qualche tempo si sta cominciando a recuperare qualche pezzetto di verità“, ha detto Fo. E così a pochi mesi dalla morte dell’amata moglie Franca Rame, Dario Fo è tornato a calcare la scena sulla rete che anni fa lo censurò. Dallo spettacolo televisivo proposto domenica 22 giugno su Rai 1 e registrato all’ Auditorium di Napoli alla fine dello scorso maggio, è emerso tutto il coraggio, l’ironia e la provocazione che hanno sempre contraddistinto il “jullare al servizio di Dio“, come si definiva lo stesso Francesco. Ad affiancare Fo a sorpresa c’è stato Mika, la popstar internazionale con cui l’artista ha avuto un colloquio/confronto. Una serata dunque all’insegna dell’argomento religioso che è risaputo attira da sempre l’attenzione del commediografo, ma un pò meno quella del pubblico da casa. Il solo 10% di share ottenuto infatti, testimonia lo scarso interesse dei telespettatori verso un tema simile al quale è stata preferita la programmazione di ben due canali, Rai 2 con “HawaiiFive- 0” e Canale 5 che proponeva il film “Ti amo troppo per dirtelo“, e che boccia l’idea dei dirigenti Rai i quali probabilmente non saranno soddisfatti dai risultati raggiunti.

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