Quando torna una fiction in seconda stagione per la rete e per il regista è sempre una grande sfida: Giacomo Campiotti e Rai Uno questa impresa sicuramente l’hanno vinta con grande successo, perché non appena tornati in prima serata il 15 Febbraio 2015 su Rai Uno “Braccialetti Rossi 2” ha registrato quasi 7 milioni di telespettatori, battendo la fiction “Il Segreto” di Canale Cinque.

Braccialetti Rossi 2, boom in tv e sul web
Braccialetti Rossi 2, boom in tv e sul web

Braccialetti Rossi 2: alla prima puntata 7 milioni di telespettatori

A decretare il successo di Braccialetti Rossi 2 sono stati i più giovani, il cui interesse verso una fiction targata Rai era un evento che non accadeva da molto e che si spiega non solo per la delicata tematica trattata, ma di come la malattia diventi l’occasione per riflettere sul mondo dell’adolescenza con le sue difficoltà ma anche con le sue gioie. In questa seconda stagione infatti per i ragazzi di Braccialetti Rossi c’è una nuova sfida con la vita: affrontata la malattia, si deve fare i conti con la realtà fuori dall’ospedale che si presenta piena di insidie, tanto da mettere a dura prova la loro amicizia.

L’esempio positivo, la semplicità e la verità premiano Braccialetti Rossi 2: è boom di ascolti tra i più giovani

Dopo quindi la tragica esperienza della malattia, bisogna lottare per tenersi strette le persone che si amano: Leo sta per uscire dall’ospedale ma la felicità viene insidiata dal ritorno di Cris a scuola, che rincontra un compagno di classe che mette alla prova il loro amore. Vale è chiuso in se stesso, consumato dalla perdita di Davide, una mancanza che accomuna tutti. Le difficoltà però non le incontrano solo i ragazzi ma anche gli adulti, che appaiono impreparati dinanzi alla malattia.

E’ questa dimensione così vera e quotidiana che deve aver fatto presa sui più giovani, che si sentono sempre più parte di questo universo narrativo raccontato con grande semplicità e sensibilità.

Braccialetti Rossi 2 convince poi ancora di più il garante dell’infanzia Vincenzo Spadafora, che parla di esempio positivo: “Che un gruppo di ragazzi, malati, in pigiama, siano diventati dei modelli e dei punti di riferimento è già di per sé straordinario. E la dice lunga sul bisogno di “positività” e di valori che hanno gli adolescenti, i bambini e più in generale gli italiani”.

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