Flavio Insinna è tornato a condurre “Affari tuoi 2013/2014” il preserale gioco dei pacchi di Rai 1 che quest’anno compie dieci anni e che riserva tante piacevoli novità. “Serviva una scossa e per questo abbiamo chiamato Flavio Insinna: è lui la nuova scossa per il programma“. Queste sono state le parole del direttore Giancarlo Leone, quando ha annunciato, dall’Officina delle Vittorie, la partenza autunnale dei «pacchi» sulla rete ammiraglia, con il ritorno di Flavio Insinna alla conduzione dopo cinque anni di assenza. «Sono orgoglioso per il ritorno di Flavio in Rai. È uno dei pochi artisti completi in circolazione. Un artista a 360 gradi, capace di fare intrattenimento, dramma, fiction e cinema».

Il gioco dei pacchi torna con Flavio Insinna
Flavio Insinna: Il suo ritorno ai giochi dei pacchi è subito un successo

Anche Insinna è contento di riprendere il timone del gioco e confessa: «Mi sono pure autoridotto lo stipendio. Al tavolo di «Affari tuoi» avevo lasciato un pezzo di cuore. Così ho accettato di trasformare questo teatro in Officina delle Vittorie. Mentre nel Paese si chiudono posti di lavoro, noi apriamo ogni sera questa saracinesca al delle Vittorie».
Affari tuoi Le novità Innanzi tutto al telefono avremo una misteriosa e battagliera «dottoressa» (prima c’era un perfido dottore) che per ora vuole rimanere nell’anonimato («non è un’attrice, questione di privacy» spiegano gli autori) e che farà dei battibecchi con Insinna, suggerendogli le trattative da intavolare con i concorrenti. La musica sarà dal vivo con la presenza di un pianista in studio, vedremo poi un personaggio animato chiamato Pachito (dedicato ai bambini) legato al primi tre pacchi del gioco; e «la Matta», la classica carta del re di denari, che potrà influire sull’andamento del gioco. Al centro di tutto ci saranno il giocatore e il conduttore che sogna di vincere i fatidici cinquecentomila euro. Cosa è cambiato in questi cinque anni? «All’epoca, se un concorrente vinceva diecimila euro ci rimaneva quasi male o, comunque, non andava via troppo contento. Oggi, invece, quei diecimila euro significano molto di più», dice Insinna, sottolineando che questa edizione risente della crisi del Paese.

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