Moriva a Roma nel 1984 Eduardo De Filippo: l’attore e drammaturgo partenopeo lasciava la terra, ma in realtà la sua anima si aggira ancora tra noi, dove non mancano mai in tutta Italia eventi, lezioni, libri e tributi che ne ricordino il grande genio teatrale, la magia e la ricerca di verità e umanità che hanno reso unico il suo operato all’interno del teatro ma potremmo dire anche più in generale nel modo di fare concepire l’arte.

Eduardo De Filippo, trent'anni fa moriva un vero e proprio pilastro del teatro
Eduardo De Filippo, trent’anni fa moriva un vero e proprio pilastro del teatro

Grazie ad Eduardo Napoli divenne la metafora del mondo: la sua linfa vitale, le sue contraddizioni, tradizioni, bellezze e bruttezze sono tutte in un teatro che riesce però a stare a Napoli ma allo stesso tempo a varcarlo per parlare del mondo. E’ questa capacità e genialità che ha fatto di Eduardo un personaggio fondamentale della cultura del Novecento italiano, attraverso la messa in scena di drammi scritti e interpretati da lui.

Oltre al riconoscimento teatrale arrivò anche quello nazionale, quando fu fatto senatore a vita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, e anche quello più internazionale come candidato al Premio Nobel per la letteratura. Per ricordarne l’operato e omaggiarlo Rai 5 ha inaugurato un ciclo di spettacoli e sceneggiati televisivi a lui interamente dedicato, riproponendo le opere di Eduardo che sono state riproposte da artisti della scena teatrale e del cinema, tra cui anche le versioni televisive portate in prima serata su Rai Uno da Massimo Ranieri.

Non è mancato poi un appuntamento per omaggiarlo il 31 Ottobre 2014 a Palazzo Madama, luogo nel quale nel 1981 al conferimento del titolo da senatore Eduardo tenne il suo primo discorso parlando delle condizioni dei giovani detenuti dell’istituto minorile Gaetano Filangieri di Napoli, in seguito chiuso. A ricordarlo sugli spalti di Palazzo Madama, l’intervento di personalità dela politica e della cultura, tra cui anche il figlio Luca. A sorpresa anche un intervento video del Premio Nobel Dario Fo.

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