Dopo il grandioso Trionfo di pubblico al Festival Shakespeariano di Verona 2013 e nei siti archeologici di tutta Italia torna in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 6 al 9 novembre, Massimo Ranieri e il suo Riccardo III, in una versione ambientata negli anni ’40. Alla Prima romana di Massimo Ranieri erano presenti  molti colleghi e amici in sala tra cui Lorena Bianchetti, Barbara De Rossi, Marisa Laurito e il cantante Tony Colombo.

Massimo Ranieri torna al teatro con "Riccardo III"
Massimo Ranieri torna al teatro con “Riccardo III”

Massimo Ranieri ci parla del suo Riccardo III con molta enfasi:

Riccardo III, non è soltanto un personaggio straordinario, è soprattutto un grandissimo attore, è il numero uno dei malvagi, è il grande genio della rappresentazione del potere: perciò, io non interpreterò un personaggio, interpreterò un attore. Del resto, non sono grandi attori tutti gli uomini di potere? Non recitano un ruolo che deve suscitare applausi, consensi, se non addirittura idolatria da parte di uomini e donne che diventano loro gli ignari personaggi della sua commedia?Riccardo, poi, indossa i costumi della malvagità meglio di chiunque altro e allora via via che continuavo a leggere e rileggere mi è apparso sempre di più in bianco e nero. Anzi, in bianco e noir. Perché se i gialli svelano le colpe dalla parte dei buoni, il noir ci fa guardare il mondo con gli occhi dei colpevoli, ci spinge a scoprire fin dove possono arrivare le radici dell’umana cattiveria. Questo Riccardo III l’ho immaginato inquietante e accogliente, proprio come quei grandi film noir che abbiamo profondamente amato. Per provare a intravedere sulla scena l’eterno mistero del male”.

E’ la prima volta che Massimo Ranieri mette piede nello storico Teatro Brancaccio, ed è molto orgoglioso e felice di farlo con uno dei più grandi testi della storia della letteratura di tutti i tempi! E’ stata un’impresa ardua ma riuscita, presentarlo al Festival shakesperiano di Verona. Per questo motivo, con grande emozione lo presenta in questo magnifico teatro. La più grande tragedia shakespeariana, scritta tra il 1591 e il 1594, è un indiscutibile banco di prova per un attore poliedrico come lui che è messo nella condizione di mostrare tutto il suo talento nella parte del re deforme, assetato di potere, la cui malvagità e ambizione sono pari alla sua scaltrezza.

Il Riccardo III di Ranieri, con le sue stesse parole: “E’ un noir e chi vuole trovare un’epoca di ambientazione può anche non trovarla, non ha un’epoca reale. La scena è un cilindro che può essere una sala delle feste, una tomba, un mausoleo in cui spicca la mancanza d’amore di Riccardo e la sua disperata solitudine, la sua diversità. Riccardo III è un re crudele e ambizioso che, per la sete di potere e di rivincita, colpisce anche i suoi congiunti. Un personaggio così affascina chi fa l’attore e ha tanti richiami all’attualità: io Riccardo III lo vedo in molti politici di oggi per somiglianza, contaminazioni, allusioni”.

Le musiche sono originali e scritte da Ennio Morricone, con la traduzione e adattamento di Masolino D’Amico, le scene di Lorenzo Cultuli, la regia di Massimo Ranieri. Uno spettacolo dai toni drammatici ma anche sarcastici dai toni noir, vi aspetta a braccia aperte insieme al Maestro Massimo Ranieri e alla sua strepitosa compagnia! Un appuntamento imperdibile! Dal 6 al 9 novembre al Teatro Brancaccio di Roma.

Vi lascio con un pensiero scritto da Thomas Bernhard, nel Bambino, del 1982: “La vita era una tragedia, e noi nella migliore delle ipotesi potevamo trasformarla in una commedia!“.

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