Al Teatro Sala Umberto di Roma dall’11 al 30 novembre va in scena una brillante Giuliana De Sio in “Notturno di Donna con Ospiti” di Annibale Ruccello, per la Regia di Enrico Maria Lamanna. Un dramma teatrale moderno e attuale ambientato nelle periferie urbane e nei ghetti degradati. Un giallo ricco di comicità e sentimento ispirato alle atmosfere degli anni ’70 di Scorsese e Kubrik.

Al teatro Sala Umberto di Roma Giuliana De Sio con Notturno di donna con ospiti dall'11 novembre
Al teatro Sala Umberto di Roma Giuliana De Sio con Notturno di donna con ospiti dall’11 novembre

Teresa De Sio Notturno di donna con ospiti al teatro Sala Umberto di Roma

Il racconto noir si sbroglia nell’insana periferia di Napoli, in una a casa a due piani dove Adriana (interpretata dall’attrice Giuliana De Sio) moglie di Michele, un lavoratore notturno che ritorna a casa all’alba, svolge sempre le stesse azioni. Nell’insostenibile routine di un’esistenza vissuta in periferia, una sera un presentimento tanto temuto ma anche tanto amato da Adriana, si realizza.

Due strani personaggi entrano in casa, e nello stesso istante ritornano a far visita alla protagonista dei ricordi inquietanti, fantasmi del passato, che producono in lei una reazione che non ha senso, ma che le consente di fuggire da una vita che non le piace! Giuliana De Sio, sempre in splendida forma e sull’onda del gossip per la relazione con Mario De Felice, (attore napoletano e nuovo testimonial della campagna autunno-inverno 2015 EDD Eredi Del Duca), ci regala un’interpretazione sublime (nei panni di Adriana), che ci ricorda altri film di successo, come “Scusate il ritardo” di Massimo Troisi, Io Chiara e lo Scuro, di Maurizio Ponzi, lavori importanti che le hanno consentito di vincere il Nastro d’Argento e il David di Donatello, per la migliore attrice protagonista!

Il testo di “Notturno di Donna con Ospiti” riguarda generi diversi, si passa dal dramma alla commedia, per arrivare al thriller, suggerendo una riflessione sul ruolo che può avere il Teatro nella vita di ogni essere umano. Una spiegazione breve ma intensa ce la fornisce Giorgio Albertazzi (regista e attore, in scena al “Teatro Quirino” con il Mercante di Venezia, fino al 9 novembre) “Il Teatro rappresenta la Psiche!”. Uno spettacolo teatrale estremamente vero, che invita a riflettere sul disagio sociale e marginale in cui spesso la donna è costretta  a vivere. E’ possibile fuggire dal proprio destino? Come affermava Hermann Hesse in Narciso e Boccadoro: “Non esiste il destino, ma il pre-destino, altri uomini che decidono quale sarà il nostro futuro!” Sempre Hermann Hesse, in Imagination scrive:

“Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi. Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci. Non essere in guerra con te stesso: così… tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare”.

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