Giovanni Anzaldo, talentuoso attore lanciato dalla pellicola “Il capitale umano“, fino al 18 gennaio, al Teatro Nuovo di Napoli, sarà il protagonista di “Amerika”, rappresentazione diretta da Maurizio Scaparro, riadattamento del celebre romanzo di Franz Kafka. In quest’opera teatrale, Anzaldo veste i panni di Karl Rossmann, un giovane ebreo europeo che viene inviato in America, come un pacco postale, per sfuggire ad uno scandalo che lo vede coinvolto con una domestica. Il suo obiettivo, sarà quello di raggiungere lo zio Jacob, un autentico “zio d’America” che dovrà trovargli un lavoro e una sistemazione. Ed è così che iniziano le tribolazioni del giovane uomo-cavallo (Ross – Man) in un’America che rivela già, nella visione fantastica ma sorprendentemente profetica di Kafka, i sui mali, le sue contraddizioni ma anche la sua dirompente vitalità.

Amerika, Giovanni Anzaldo al Teatro Nuovo di Napoli

Al ritmo della musica jazz di Scott Joplin, lo spettacolo ripercorre, nell’adattamento di Fausto Malcovati, una storia avvincente e sempre attuale. Lo spettacolo viene riproposto dopo la prima fortunata edizione del 2000, avvenuta in occasione del semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea. Un’opera teatrale, curata in ogni minimo dettaglio, che permette ad Anzaldo di muoversi egregiamente sul palcoscenico, mostrando con disinvoltura tutto l’innato talento e la propria versatilità. Per il giovane attore di origini torinesi, classe 1987, il 2014 è stato l’anno della consacrazione grazie all’apprezzata partecipazione al film “Il capitale umano” di Paolo Virzì, vincitore di sette David di Donatello. Nel corso dello stesso anno, inoltre, è passato da un set all’altro: da “Mi chiamo Maya“, opera prima di Tommaso Agnese, a “L’attesa“, pellicola di Piero Messina, in cui recita accanto a Juliette Binoche, fino all’appena concluso “Mille Volte addio” di Fiorella Infascelli. I tre progetti cinematografici usciranno tutti nel corso del 2015, contribuendo alla sua affermazione nell’olimpo degli attori più richiesti del cinema italiano.

Note dello spettacolo
“Amerika”
di Franz Kafka
Regia di Maurizio Scaparro
Traduzione e adattamento di Fausto Malcovati e Maurizio Scaparro
Con Ugo Maria Morosi, Giovanni Anzaldo, Carla Ferraro e con Giovanni Serratore, Fulvio Barigelli, Matteo Mauriello
Musiche ispirate alla cultura yiddish della vecchia Europa e al jazz nero di Scott Joplin adattate da Alessandro Panatteri, eseguite dal vivo da Alessandro Panatteri al piano, Andy Bartolucci alla batteria e Simone Salza al clarinetto.
Scene di Emanuele Luzzati
Riprese di Francesco Bottai
Costumi di Lorenzo Cutuli
Movimenti coreografici di Carla Ferraro
Regista assistente: Ferdinando Ceriani

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